Povertà mestruale, la rivoluzione arriva da Bacoli voluta dal sindaco Della Ragione: assorbenti compostabili gratis negli uffici comunali e nelle scuole

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Da un euro, se si utilizza una marca poco conosciuta, fino a 8 euro se invece si scelgono brand pubblicizzati anche sulle tv nazionali.

È questo il prezzo degli assorbenti femminili. Di un pacco che ne può contenere fino a 20.

Se si considera che un pacco potrebbe non durare per tutto il ciclo si può ipotizzare anche una spesa di fino a 10 euro al mese per un bene di prima necessità. Importante per una donna che ha il ciclo mestruale, come il pane e come il latte.

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Se poi si considerano famiglie con tre o quattro donne in età fertile e quindi mestruate, si può anche ipotizzare una spesa di circa 40 euro mensili.

Se si pensa a famiglie monoreddito o con redditi pari a 500- 600 euro mensili la spesa non è poi così irrisoria.

Anzi pesa in maniera significativa sul bilancio familiare. Nessun governo, né di destra, né di sinistra e tantomeno tecnico, ha pensato di risolvere questo problema. L’Iva sugli assorbenti igienici non schioda dal 10%, aliquota invariata dal 2024, dopo aver raggiunto un picco del 22% negli anni precedenti.

Ma la rivoluzione arriva da un sindaco.

Il campano Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli ( comune di circa 24mila abitanti della città metropolitana di Napoli) , ha fatto qualcosa di straordinario per le donne del suo Comune: assorbenti compostabili totalmente gratuiti. Rispettando così contemporaneamente sia l’ecologia che la povertà mestruale.

Il primo cittadino governa con la lista civica Freebacoli, il suo comune dal 2019. E le sue iniziative sono sempre molto apprezzate dai suoi concittadini. La proposta dall’ assessora Cinzia Massa.

La novità la ha annunciata sulla sua pagina Facebook.

“Non solo mimose. Ma azioni concrete in favore delle donne. Abbiamo deciso di installare distributori di assorbenti gratuiti e compostabili negli uffici comunali e nelle scuole di Bacoli. Non è solo un servizio, è una scelta politica chiara: considerare gli assorbenti come beni di prima necessità. Ed il loro costo elevato è un’ingiustizia sociale che dobbiamo provare a constatare con ogni energia.

Per ridurre le diseguaglianze di genere. Siamo il primo comune in Campania ad adottare questa scelta che, mi auguro, sia sempre più diffusa.

Perché la strada verso una parità di genere passa quindi anche dall’attenzione e dal supporto alle donne durante il periodo mestruale: a tutela del diritto al benessere fisico e psicologico. Così sosteniamo la battaglia nazionale per azzerare l’IVA sui prodotti mestruali come assorbenti e tamponi.

Per cancellare la “Tampon Tax”.

Avere prodotti mestruali gratuiti e disponibili per chiunque è una questione di salute pubblica e di diritti umani, che permette di combattere la povertà mestruale e vivere le mestruazioni con dignità. Ringrazio l’assessora Cinzia Massa che ha proposto questa delibera in Giunta Comunale. Un atto che abbiamo sostenuto con forza. Ne faremo tanti altri. Insieme, siamo più forti. Un passo alla volta”.