Pos 2026-2028 disintegrato, dopo Agnone e Isernia anche Termoli ottiene le proprie ragioni davanti al Tar

Il Pos 2026-28 è letteralmente bloccato. Dopo Isernia e Agnone anche i Comuni di Termoli e Vasto insieme ad altri 30 del Bassomolise, hanno avuto ragione al Tar Molise.
Che di fatto blocca fino al giudizio di merito la chiusura di emodinamica di Termoli come quella del punto nascita a Isernia e la riconversione dell’ospedale di Agnone a ospedale di comunità.
Una sconfitta su tutti i fronti per i commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, l’ultima grazie al lavoro dello studio Iacovino e Associati e in particolare di Vincenzo Iacovino
“In attesa di conoscere la motivazione dell’ordinanza cautelare del TAR -dichiara Iacovino- voglio
ringraziare tutti i comuni dell’ambito basso molise e le associazioni che hanno sostenuto con coraggio e determinazione quest’imponente azione sociale a tutela del diritto alla salute e del territorio”.
All’appello manca colpevolmente il Comune di Campobasso e la delibera di contrarietà della Regione Molise sicuramente sta aiutando tutti i ricorrenti. Di fatto il Pos 2026-28 non esiste in questo momento. Abbattuto da legali che hanno saputo sfruttare tutte le parti legalmente abbattibili.
Commissari ed Asrem non lo dovrebbero applicare solo a Campobasso. Eppure così sarà grazie a una amministrazione silente che avrebbe potuto esporre le proprie ragioni come ha fatto Termoli che è dello stesso colore politico di Regione e Governo.


