Politica, Alternativa Molise promuove un governo tecnico centrale e il saldo dei danni provocati nell’ultimo ventennio da parte della classe dirigente Molisana

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Finalmente si sono degnati di pubblicare il Piano Sanitario per il prossimo triennio. Un sospiro di sollievo. Si è proprio peggio di come si pensava. A leggerlo si stringe la gola. Noi di Alternativa Molise l’avevamo anticipato. In fondo è solo la punta dell’iceberg. La mazzata definitiva. L’inizio del definitivo tracollo. Il Molise è stato finito. La salute promuove la vita. Non è una merce. È un diritto. Ed è la vera ricchezza di un territorio e di un paese. Il progetto con cui, in un modo o nell’altro, da una parte o dall’altra, da destra ( prevalentemente, avendo governato per più tempo) a sinistra ( in fondo basta anche una opposizione fatua e complice), questo casta di potere nel nostro paese e nel piccolo Molise ha deturpato diritti e servizi ai cittadini, smantellando l’applicazione della costituzione in qualsiasi aspetto, parte da lontano. La sanità è solo il principio dei problemi più evidenti e mediaticamente di impatto. C’è molto di peggio nel quotidiano. Ma in questa piccola regione, che poteva essere un gioiello, come altre realtà virtuose presenti nella nostra nazione, non c’è più nulla. I giovani scappano. Non sentono di essere legati ad una terra così martoriata. Chi può va via. Si ricostruisce una vita altrove, e spesso persino all’estero. Non sapremmo da dove cominciare e quando finire. Si fa fatica. Ma cosa funziona? Non staremo qui a ricordare la sfilza di problematiche irrisolte e ingangrenite dalla pigrizia e dalle chiacchiere eterne di una classe politica, amministrativa e dirigenziale tra le più corrotte e incapaci. A tutti i livelli. In tutti gli aspetti della società molisana. Moralmente prima di tutto. Loro si, sono invece intoccabili. In molti casi bivaccano da venti o trent’anni, appollaiati sugli scranni del potere. O sono ad essi intimamente legati. Quella cupola che non ha mai voluto il bene collettivo. Non ha mai fatto sintesi. Vive di sotterfugi e legami spaventosi e, in fondo, neanche tanto occulti. C’è chi si nasconde. C’è chi fa il burattinaio. C’è feudi e feudatari in Molise. Adesso saranno contenti. Stanno staccando la spina. E coloro che vi offriranno ossigeno, da buoni usurai, probabilmente, rappresentano proprio i primi aguzzini. Non è solo la sanità il problema. Non c’è più speranza di poter vivere in Molise. Questa l’amara realtà. Ma chi sono i colpevoli? Sicuramente la marea di moLINSANI che in tutti questi anni si sono resi complici inetti del clientelismo, delle mance, delle elemosine e dei piccoli e grandi favori. Non sono mai state poste le basi per nulla. Nessuno sviluppo. Nessuna crescita. Solo atteggiamenti mortiferi e interessi di famiglie, diciamo, allargate. Il potere logora chi ce l’ha. Diciamolo piuttosto una buona volta. Chissà come sono i loro ghigni di sofferenza o di bieca soddisfazione. Chissà se possono guardarsi allo specchio, almeno una volta all’anno. In qualche modo, rispetto ad oggi, cioè rispetto ad un molisano su due, che si scomoda, come nella media nazionale, ad andare nella cabina elettorale ( a questo punto chissà per quale motivo), peggio di loro soltanto chi , da venti o trent’anni si è fregiato del titolo onorario di eletto (guardateli, sono sempre quasi gli stessi, fateci caso), o di nominato, di una qualsiasi carica di responsabilità di cui, in questo territorio, a qualsiasi titolo, insomma è stato insignito. Dal primo all’ultimo. Facessero la stessa azione allo specchio. Se ne hanno il coraggio. Restituissero i loro lauti stipendi. Almeno in parte. Facessero mea culpa. Riacquistassero e facciano riacquistare dignità, almeno quella, al popolo di cittadini. Soprattutto per i tanti onesti e rifugiati e scappati altrove. Non sono scappati di casa. Sono martiri. Chi non ha potuto avere ciò a cui aveva diritto. Altroché istituzioni. Vergogna. E a questo punto noi di Alternativa Molise proponiamo un governo tecnico o prefettizio centrale. Che abolisca province e amministrazioni comunali, dense solo di carriere, di consensi , di favori e di sprechi di denaro pubblico. Almeno, forse un giorno, si potrà ricostruire con questa beneficenza un tessuto Regionale con un minimo di sensatezza. Che nessuno ha mai voluto veramente. Gentile classe dirigente, gentili parlamentari ( nessuno escluso), gentili amministratori Molisani andate a casa!
Il Molise è stato finito.

Alternativa Molise