Po 2026-28, confermati tagli e chiusure ad Agnone: davanti la tenda di Isernia, che resisterà, scoppia una protesta spontanea

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In fretta e furia i commissari ad acta per la sanità molisana Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo hanno inviato il nuovo Po 2026-28.

Ebbene sì, la tenda non è servita a nulla. Come non sono serviti nemmeno gli appelli delle minoranze in consiglio regionale.

Il nuovo piano operativo è pieno di tagli e incertezze.

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Dopo la diffusione di queste notizie la tenda di Isernia davanti al Veneziale ha raccolto un nutrito numero di manifestanti tra cui la consigliera regionale Micaela Fanelli.

CASTRATARO: NON CI ARRENDEREML

“Due mesi di tenda – ha sottolineato Castrataro- In queste ore ho sentito tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e di questo vi ringrazio di cuore: è la mia forza.

Tuttavia, non ci sono buone notizie. Proprio oggi i Commissari hanno adottato il nuovo Piano Operativo e il quadro che emerge è preoccupante.

Tanta incertezza, nessuna visione per il futuro e una totale assenza di programmazione seria per il nostro territorio.

Noi non ci arrendiamo. Andiamo avanti, sempre insieme!”

MASSIMO ROMANO: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

In serata è arrivato anche il commento del consigliere Massimo Romano di Costruire Democrazia.

“Esattamente tutto come previsto: con il Decreto n. 34 del 26 febbraio 2026, i commissari hanno adottato al fotofinish la bozza di Programma Operativo sanitario 2026/2028.

E, come volevasi dimostrare, la Giunta regionale resta con il cerino in mano, o sarebbe meglio dire la bomba ad orologeria di un disavanzo mostruoso impossibile da ripianare entro le scadenze previste dalla legge.

Dilettanti allo sbaraglio, non c’è che dire”..

IL PIANO NEL DETTAGLIO

EMODINAMICA: UNA IN MENO

Di certo ci sarà una emodinamica in meno.
IL’attuale assetto prevede un Hub regionale al Cardarelli di Campobasso e due Spoke a Isernia e Termoli, tutti dotati di UTIC ed emodinamica.

C’è la definizione di un cronoprogramma per la “progressiva cessazione dell’attività del laboratorio di emodinamica in esubero”. Non viene indicato quale presidio sarà interessato, ma è prevista una riduzione delle sale attive per riallineare l’offerta agli standard del DM 70, che fissano soglie minime di attività per garantire qualità.

PUNTI NASCITA: SICURA UNA CHIUSURA

Toccherà ovviamente a Termoli o a Isernia.
Sul fronte materno-infantile il Programma Operativo stabilisce che il documento di riordino dovrà prevedere la chiusura di almeno uno dei due punti nascita substandard, individuati in Termoli e Isernia. Il testo non indica quale sarà soppresso.

RETE ICTUS

É previsto il rafforzamento e integrazione pubblico-privato.
Il Cardarelli di Campobasso consolida il ruolo di Hub con Stroke Unit destinata a qualificarsi come centro di secondo livello entro il 2028, grazie al potenziamento della neuroradiologia interventistica. Isernia e Termoli mantengono la funzione di Spoke.

Il piano prevede inoltre un coordinamento regionale formale della rete e l’integrazione con le strutture private accreditate ad alta specialità, in particolare per la gestione dei casi complessi e per la neurochirurgia. L’obiettivo è garantire continuità terapeutica e tempi di intervento compatibili con le patologie tempo-dipendenti.

Il piano prevede inoltre un coordinamento regionale formale della rete e l’integrazione con le strutture private accreditate ad alta specialità, in particolare per la gestione dei casi complessi e per la neurochirurgia. L’obiettivo è garantire continuità terapeutica e tempi di intervento compatibili con le patologie tempo-dipendenti, senza duplicazioni di servizi.

AGNONE OSPEDALE DI COMUNITÀ

Non sono previste chiusure di presidi principali: restano operativi Campobasso, Isernia e Termoli. È confermata la riconversione dell’ospedale di Agnone in Ospedale di Comunità, con mantenimento del Punto di primo intervento.

Equilibrio finanziario e verifica ministeriale
Il Programma Operativo è condizione necessaria per l’accesso alle risorse statali destinate alla copertura delle perdite pregresse. I Tavoli ministeriali valuteranno il documento entro fine marzo, con eventuali prescrizioni vincolanti.