Picchia e sequestra una conoscente, la procura ordina il braccialetto elettronico per un 52enne

Nel pomeriggio del 19 Maggio 2026, personale della Squadra Mobile della Questura di Campobasso, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione all’Ordinanza Applicativa della Misura Cautelare del “Divieto di Avvicinamento alla parte offesa con applicazione braccialetto elettronico di controllo ex art. 275 c.p.p.”, nei confronti di un 52enne del capoluogo, autore di violenza privata, molestie e lesioni ai danni di una sua conoscente di 41 anni. La notte di Capodanno 2026, l’indagato, raggiunto presso la propria abitazione dall’amica intenzionata a fargli gli auguri per il nuovo anno, dopo averle consentito l’accesso, ha serrato la porta d’ingresso alle sue spalle e ha trattenuto la donna nel suo appartamento contro la sua volontà per l’intera durata della notte. Durante tale tasso di tempo, l’indagato avrebbe esercitato violenza fisica nei confronti della vittima, privandola della libertà di movimento e di comunicazione. Il mattino successivo, cedendo alle richieste della donna che gli chiedeva di essere lasciata libera di tornare a casa, la costringeva comunque ad accettare di essere accompagnata, la faceva salire quindi sulla propria auto colpendola ulteriormente con diversi pugni e si avviava quindi verso il centro cittadino. Mentre l’autovettura condotta dall’indagato era nel traffico, la donna, approfittando di un momento di distrazione del proprio aguzzino, è riuscita ad aprire la portiera e a fuggire per raggiungere la propria abitazione e, in seguito, a rivolgersi alle forze dell’ordine. Gli accurati approfondimenti svolti dal personale della Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile e dirette dal P.M. titolare delle indagini hanno consentito a quest’ultimo di sopportare la richiesta al Giudice per le Indagini Preliminari di Campobasso volta all’emissione di un’ordinanza per l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con l’applicazione del braccialetto elettronico di controllo a carico dell’indagato, come disciplinato dall’art. 275 bis c.p.p. La vicenda rappresenta una tipologia delittuosa particolarmente delicata, trattandosi di vittime riconducibili a fasce deboli (minori, donne, anziani) alla cui tutela questa Procura è particolarmente attenta, anche al fine di prevenire che tali condotte degenerino in reati più gravi. Nel corso del 2026, sono già stati trattati oltre 20 “Codici Rossi” dalla Sezione specializzata della Squadra Mobile di Campobasso e sono state eseguite numerose misure cautelari disposte dal GIP su richiesta di questa Procura nei confronti degli indagati.


