Piano Operativo Sanitario 2025-2027, la battaglia di chiarezza sui documenti e sulla gestione commissariale allarga i consensi. Il punto della direttrice: forse bisogna scrivere a Chi l’ha visto?

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La battaglia sul commissariamento e sul ruolo dei commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, è partita dal consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano e appoggiata da tutto il suo gruppo politico.

Seguita poi anche dai colleghi pentastellati Andrea Greco e Angelo Primiani.

Sui social anche il rappresentante di Alternativa Molise, Nicola Zagaria, ha sottolineato l’inadeguatezza di queste persone, che nell’ esercizio del proprio ruolo hanno persino contribuito ad aumentare il debito sanitario.

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Ricordiamo a tutti che il loro ruolo era il contrario: ridurre il debito per permettere al Molise di uscire dal commissariamento.

Ultimo ma non meno importante anche perché ugualmente incisivo, l’intervento del segretario cittadino di Sinistra Italiana Matteo Fallica.

Ricordiamo l’oggetto del contendere: i documenti del Pos 2025-2027 sconosciuti ai consiglieri regionali e ai sindaci, ma presenti sul tavolo di un noto professionista di Campobasso.

Figurarsi che nemmeno il dg Asrem Di Santo ha dichiarato di conoscere il documento di programmazione sanitaria.

A questo punto tutti i sopracitati a cui si aggiunge anche la testata giornalistica Controvento ci poniamo la stessa domanda: con chi è stato condiviso il piano operativo?

Dell’audizione coi commissari e con la struttura dell’ Asrem in IV commissione sono ormai trascorsi otto giorni ma niente si è saputo in tal senso.

A una nostra domanda di otto giorni fa, proprio il Commissario Bonamico rispose: non sono problemi nostri chi ha i documenti.

Se Romano a caldo rispose che per saperlo forse bisognerebbe organizzare una seduta spiritica ( non mancando l’ironia anche su temi che farebbero incazzare chiunque), Matteo Fallica crede sia necessaria una verifica amministrativa per accertare eventuali “talpe” negli uffici commissariali e presentare una formale denuncia alle Autorità Competenti.

I commissari porteranno con loro una copia del Pos in Prefettura a Isernia per farla vedere a Emilio Izzo, il leader del Comitato Sanità Bruciata con il quale è previsto un incontro dopodomani mattina?

Ci crediamo poco, ma se così fosse sarebbe uno schiaffo in faccia al consiglio regionale e all’Asrem. Uno ulteriore dopo quelli già assestati quando il programma operativo è spuntato sulla famosa scrivania.

Intanto noi di Controvento siamo pronti a scrivere a Chi l’ ha Visto. Per sapere che via hanno preso i documenti mai arrivati sulla scrivania dei rappresentanti istituzionali come sottolineato anche dal sindaco di Isernia Piero Castrataro.

Intanto ci chiediamo anche perché la stessa domanda non è stata posta anche dalla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte. Attenderà l’ennesima sollecitazione del Cantiere Civico? Ai posteri l’ ardua sentenza.