Patriciello ricorda Sassoli a un anno dalla scomparsa: si può essere autentici anche con un grande potere

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Di Aldo Patriciello

Ad un anno dalla morte di David Sassoli voglio ricordare la figura non solo di un caro amico e collega, ma soprattutto di un politico di spessore e una persona splendida. Un uomo dalla grande umanità il cui forte europeismo rappresenterà sempre un esempio per tutti coloro che credono in un’Europa, unita, forte e solidale. Il miglior modo per ricordarlo è continuare a lavorare nel solco da lui tracciato, sia come semplice deputato, sia quando è stato eletto alla Presidenza dell’Eurocamera. Col suo esempio quotidiano David Sassoli ha dimostrato che è possibile cambiare le cose; ma soprattutto le sue battaglie all’interno del Parlamento sono state la dimostrazione pratica che solo un’Europa coesa e moderna è garanzia di pace e sicurezza per tutti i suoi Stati membri. Credo che a distanza di un anno dalla sua scomparsa la lezione più grande che dovremmo aver imparato è che si può essere autentici anche nelle situazioni di grande potere. Ecco perché ritengo che con la sua scomparsa l’Italia abbia perso un grande europeista e l’Europa un grande italiano.