Parco del Matese, a Bojano il Pd rivendica la sede in Molise e rilancia: no alle fake news inventate per bloccare il progetto

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Di Claudio Iademarco

L’incontro è stato voluto dal Partito Democratico, supportato dal circolo locale di Bojano. Intervenuto l’ assessore comunale al parco Gianni Marro.

Il tema è quello che viene dibattuto da quando il Governo di centrodestra ha reso attuativo l’ emendamento presentato in finanziaria nel 2017 dall’ allora senatore Roberto Ruta. Si tratta del parco nazionale del Matese. A sostenerlo anche l’ ex presidente della commissione antimafia, il senatore Giuseppe Lumia, anche lui presente a Palazzo Madama quando fu approvato l’ emendamento che istituiva il parco.

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Che ora è diventato una realtà e, siccome è paragonato ai parchi istituiti nel 1991, il suo progetto non può essere fermato se non con un’ altra legge nazionale che renderebbe nulla la sua realizzazione.

Il convegno di stasera è servito anche per sbugiardare una serie di fake news che le associazioni e i comitati contrari al parco vogliono sostenere.

Importanti, come ci dice la Consigliera regionale Micaela Fanelli in questa intervista, soprattutto quelle sulla caccia di selezione che potrebbe essere applicata nel parco e dimezzare il numero dei cinghiali presenti sul territorio.

È falsa la notizia che chi vuole il parco vuole anche i cinghiali.

Falsa come ci spiega nel video la Consigliera Fanelli anche la leggenda che non si potrà più fare la cerca del tartufo nella zona del parco.

Chi sta nell’illegalità oggi nella cavatura dei tartufi, lo sarà anche domani. Queste cose le hanno dette durante il convegno Andrea De Marco di Legambiente il quale ha ricordato che il territorio molisano appartenente al parco fa parte anche di Rete natura 3000 e che le regole di quel progetto sono anche più ferree di quelle stesse di un parco nazionale. Inoltre i monti del Matese sono anche riconosciuti come zona Sic.

Alessandro Aceto, che viene dal Pnalm ( parco nazionale Abruzzo Lazio e Molise) ha sostenuto che i parchi servono anche per tutelare la biodiversità e i biosistemi del territorio.

La caccia di selezione nel parco è possibile perché i divieti riguardano soltanto l’ asportazione di specie botanico vegetale che non riguardano i tartufi i quali vengono riconosciuti come funghi ipogei.

Nel convegno, al quale hanno partecipato anche il segretario regionale del PD Ovidio Bontempo e quello della federazione di Campobasso Salvatore Tronca è stato detto che si lotterà affinché la sede del parco nazionale sarà Bojano. E su questo tema si è trovato d’ accordo anche il senatore Lumia presente per l’ ennesima volta in Molise. Ha sostenuto di essere contento che il PD non ha rinunciato a sostenere il parco. Che secondo lui è una occasione di sviluppo del territorio molisano e campano. Tra le varie statistiche da leggere c’ è anche che nelle zone di parco le aziende gestite da donne sono superiori a quelle delle zone che non ricadono nei territori dei parchi nazionali.

“Dove ci sono le regole- ha sostenuto- ci sono meno cinghiali. Il parco ha portato alla valorizzazione di tutti i prodotti limitrofi” .

Una giornata quindi di approfondimento a cui ha preso parte anche il sindaco di Bojano Carmine Ruscetta il quale ci ha tenuto a sottolineare che l’ amministrazione comunale è favorevole alla realizzazione del parco, condividendo le posizioni dell’ assessore al ramo Gianni Marro. A Bojano il lavoro sul parco è stato fatto anche grazie alla vicesegretaria di circolo Lucia Amatuzio.