Palazzo San Giorgio, passa il rendiconto grazie al patto d’acciaio del centrosinistradestra governato da Patriciello e Roberto Ruta

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Un’ altra puntata della squallida telenovela Argentina o Venezuelana ( a vostro piacere) del Comune di Campobasso. È stato approvato il rendiconto finanziario con 14 voti a favore, 9 contrari, 6 astenuti e 4 assenti.

I voti favorevoli sono tutti quelli della maggioranza di centrosinistra tranne l’ormai fuoriuscito Liberio Lopriore e quello del capogruppo della Lega Alberto Tramontano.

Quelli contrari sono dei 3 consiglieri del Cantiere Civico (Pino Ruta, Sabino Iafigliola e Stefano Lombardi), i 3 di Fratelli D’Italia (Francesco Pilone, Stefania Di Claudio e Mario Annuario), appunto Liberio Lopriore, Francesco Sanginario e Nicola Cefaratti.

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Oltre a Tramontano si sono poi astenuti gli altri alleati della sindaca Forte che sono Domenico Esposito, Salvatore Colagiovanni, Sandra De Lucia, Gianluca Maroncelli, Pina Bozza e Pietro Montanaro tutti dell’ area moderata.

Si conferma quindi che a governare la città di Campobasso è il centrosinistradestra. A conferma di questo idillio ci sono state le votazioni di due ordini del giorno, uno proposto dalla Lega e l’ altro dall’ area moderata che sono stati entrambi votati da 25 consiglieri, con l’ astensione di 4 persone (Cantiere Civico e Liberio Lopriore).

L’ asse che regge la città di Campobasso, se si ascolta il discorso di Tramontano di oggi, è il bene della città e un’ asserita responsabilità che dovrebbe evitare il commissariamento di Campobasso.

Un discorso da far studiare ai migliori esperti di sociopolitica. Perché nella verità dei fatti a sgovernare questa città è l’ alleanza nemmeno troppo nascosta tra Aldo Patriciello, che da segretario regionale della Lega non ha mai preso una posizione contro Alberto Tramontano, e da Roberto Ruta che governa ora non più dal Bar centrale ma dalla fontana di Piazza Municipio.

Se si sapesse leggere bene la politica entrambe le coalizioni dovrebbero essere scacciate dalle stanze del potere e dare spazio a forze nuove capaci di interpretare diversamente il bene della città. Peccato però che questo non avviene perché spesso i voti sono lottizzati e il centrosinistradestra continua a pascolare liberamente a Palazzo San Giorgio.