Ospedale Veneziale, niente rassicurazioni sulle indennità ai medici: la tenda di Castrataro non si smonta

Fumata nera oggi in Giunta Regionale per il Veneziale di Isernia. Niente indennità aggiuntive per i medici che decidono di iscriversi ai concorsi Asrem. La Regione Molise è in piano di rientro e non può permetterselo. È questa la sintesi dell’incontro voluto dal presidente della Regione Francesco Roberti, al quale l’invitato d’ eccezione, il sindaco di Isernia Piero Castrataro, era stato voluto forse con l’intento di smorzare la protesta della tenda, iniziata il 26 dicembre in pieno clima natalizio. Ma nulla di fatto. Castrataro da vero combattente resiste e rilancia: la tenda non si smonta e si conferma anche la fiaccolata di domenica prossima.
All’incontro erano presenti anche il presidente dell’ Anci, i commissari ad acta Bonamico e Di Giacomo, il dg Asrem Di Santo e il presidente della provincia di Isernia nonché sindaco di Agnone e presidente della Conferenza dei sindaci Daniele Saia.
Il fronte tra Saia e Castrataro è unico: salvare la sanità della provincia di Isernia. Forse è troppo tardi? Lo diranno i fatti.
A Francesco Roberti abbiamo chiesto se sarebbe cambiato qualcosa nei prossimi 90 giorni all’ospedale di Isernia. La risposta è stata evasiva. Si parla però di interventi complessivi che interessano tutti gli ospedali.
Castrataro dal canto suo ha sostenuto che in caso di continuazione del diniego da parte della Regione è pronto a rischiare col capitale del Comune.
Daniele Saia rilancia invece gli accordi di confine per Agnone e la questione attrattività del territorio che va anche oltre la questione sanitaria.


