Notti in Consiglio e rinvii di settimane: il bilancio rischia di arrivare a fine mese e senza la dovuta attenzione

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Sono ormai legislature attaccate per tutto lo sfascio che si vede oggi nella sanità pubblica.

Chiusure di reparti, una gestione che è sempre più privatistica. E la colpa è di uno solo, almeno secondo la narrazione imperante: di quel famigerato Decreto Balduzzi contro il quale proprio il Pd di Frattura, Fanelli e Facciolla (le famose 3 F del passato) non si sarebbe battuto abbastanza.

Però una cosa accadeva ai loro tempi, che ora non avviene più: entro il 30 aprile venivano approvati tutti i documenti di bilancio. Defr, legge di Stabilità, legge di bilancio e bilancio pluriennale. Era il termine massimo consentito. Ora si convoca la seduta prima del 30 aprile ma si conclude non si sa quando.

Pubblicità

Si iniziava dopo il 25 aprile ma si terminava prima della festa del lavoro. Avveniva nella Legislatura Toma che qualche anno si sforava alla prima settimana di maggio.

Ma una volta che si iniziava si andava ad oltranza. Era la settimana più temuta per cronisti e dipendenti regionali. Perché erano i giorni dove si faceva notte molto spesso. Anche più notti nella stessa settimana.

Quest’anno invece? Entro il 30 aprile hanno approvato soltanto il Defr. Per la legge di stabilità ci stanno volendo addirittura tre sedute. Ma quanto avvenuto il 12 maggio, ossia due giorni fa, ha avuto dell’incredibile.

La discussione generale c’era già stata lunedì 4 maggio. E già allora chi conosce il funzionamento della macchina amministrativa, si è meravigliato nel vedere il rinvio della discussione non di un giorno ma di 8: a martedì 12 maggio.

Ci aspettavamo un lungo studio di emendamenti e soluzioni per salvare il Molise dal baratro: macché!

Si torna in aula alle 10 ma nulla è pronto: rinvio alle 11: 30.

Nemmeno a quell’ora nulla era stato concordato: rinvio alle 15. Ma non alle 15 ma direttamente alle 19 si è avviata l’approvazione e la discussione degli emendamenti. Ma perché? Iniziare di mattina poteva significare concludere almeno il lavoro della legge di stabilità entro mezzanotte.

Forse l’obiettivo era quello di discutere di notte. Anche per evitare che la stampa potesse raccontare dell’accordo Pd e centrodestra sul frazionamento delle stazioni turistiche, avversato soltanto da Romano e dai consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle.

Non si sa mai! Con il favore delle tenebre poteva sfuggire ai più: ma non a noi.

Allora a quel punto perché non andare ad oltranza e terminare almeno la legge di stabilità? Perché era ormai passata la mezzanotte ed erano tutti stanchi.

Ma chi si aspettava altre sedute di consiglio nella settimana è rimasto deluso: il nuovo appuntamento col bilancio è il 19 maggio. Martedì prossimo. Ce la faranno i nostri prodi a terminare entro la fine del mese? Vedremo. Ma i molisani quasi rimpiangono quella settimana di maratona matta e disperatissima. Quello di oggi sembra soltanto fancazzismo e trascurare i doveri verso il Molise e i molisani.