No al dissenso, sì al consenso: bella piazza a Campobasso, peccato che le donne di destra preferiscono la Bongiorno rispetto ai loro diritti

Oggi in piazza a Campobasso associazioni e centrosinistra ( Pd e 5 stelle) sono scesi in piazza a Campobasso per manifestare contro la legge del dissenso voluta dalla ministra Giulia Bongiorno. Oltre a tutte le donne del Pd c’erano anche i segretari Ovidio Bontempo per la Regione e Salvatore Tronca per la federazione Medio Molise.
Micaela Fanelli ci spiega perché ha aderito la conferenza donne Democratiche in questo link
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Per Tabula Rasa ci ha detto tutto l’avvocata Tina De Michele, anima dell’associazione e rappresentante anche di La rosa e il libro Odv.
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Interessante l’intervento di Arcigay Molise qualora spiega che le vittime di violenza possono essere tutte le donne, non soltanto le eterosessuali.
Opinione comune di tutte è stata quella che con il ddl Bongiorno che passa dal sì al no al rapporto sessuale, le denunce diminuiranno. La legge è un arretramento culturale pauroso. Quasi a prima del 1996, quando lo stupro veniva considerato reato contro la morale pubblica e non contro la persona.
Unico fuori programma la contemporanea manifestazione del carnevale di Campobasso nella stessa piazza. I microfoni spesso si confondevano con l’imbarazzo dell’ amministrazione comunale che aveva autorizzato entrambi gli eventi.
Ancora più imbarazzante la completa assenza delle donne che si rifanno al centrodestra: dalle associate di Liberaluna Onlus, che si occupano tutti i giorni di chi subisce violenza, e dovrebbero rendersi conto di quanto il Ddl fa male a coloro che cercano di aiutare.
Assenti anche tutte le commissarie di pari opportunità a esclusione di chi scrive e della consigliera di parità Pina Cennamo che pure aveva concesso come noi il suo logo.
Eppure la destra fa della repressione dei reati il suo cavallo di battaglia.


