Nessun futuro per Termoli, la Fiom Cgil indice due ore di sciopero alla Stellantis

Stellantis, nel corso di una riunione da remoto ci ha comunicato che sulla base dei risultati finanziari negativi e quindi del mancato raggiungimento dei vari indicatori, il premio di risultato relativo al 2025 sarà pari a zero e a differenza dell’anno scorso l’azienda, nonostante l’esplicita richiesta, non erogherà nessuna forma di una tantum.
È importante sottolineare che Stellantis erogherà invece il premio negli stabilimenti sudamericani nordafricani e medio-orientali.
Questo conferma, che laddove l’azienda decida di investire, come sta facendo in Nord Africa, anche i salari delle lavoratrici e dei lavoratori ne traggono beneficio.
Riteniamo che sia finito il tempo delle scuse dei facili alibi. Le responsabilità dei disastrosi risultati dli questi anni non possono sempre essere riconducibili ad altri. È da tempo che, come Fiom, denunciamo le sbagliate strategie di Stellantis, a partire dalla più recente relativa all’abbandono sostanziale della strada dell’elettrico fino alla scelta di concentrare i maggiori investimenti soprattutto verso i paesi emergenti determinando un progressivo deterioramento della situazione del nostro Paese e la comunicazione di oggi ne dà un ulteriore conferma
Oramai è chiara la volontà dell’azionista di riferimento, EXOR, di disimpegno delle attività industriali in Italia.
Stellantis, già durante il lancio del nuovo piano industriale previsto per maggio, dovrà garantire un reale rilancio delle attività nel nostro Paese, allocando presso gli stabilimenti italiani produzioni mass market che possano garantire volumi tali da saturare gli attuali livelli occupazionali,
Riteniamo che la Presidenza del Consiglio, che fino a ora si è dimostrata totalmente e colpevolmente passiva, deve convocare la parti a Palazzo Chigi per trovare insieme le adeguate soluzioni alla drammatica situazione che tutto il settore sta attraversando, infine, è ormai del tutto evidente che il CCSL non è uno strumento che possa tutelare le lavoratrici e lavoratori.
È arrivato il momento di discutere tutti insieme di come affrontare la situazione e bisogna farlo all’interno di uno schema condiviso da tutte le parti, nell’interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori.
È ORA DI DIRE BASTA!
LA RSA FIOM PROCLAMA PER VENERDÌ 27 FEBBRAIO
2026 LO SCIOPERO DI 2 ORE DA EFFETTUARSI A FINE TURNO SU TUTTI I TURNI DI LAVORO.


