Natale ai tempi del Duce a Campobasso? Ops siamo nel 2025

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Natale e Fascismo. È un binomio inscindibile visto quanto accaduto nella scorsa settimana a Campobasso.

E se l’ amministrazione comunale ha minimizzato noi di Controvento non lo faremo. Sono arrivate le scuse del giostraio? Bene. Ma l’ attenzione verso la riscoperta del periodo fascista non si è fermata all’ episodio della pista di pattinaggio. Ma c’è stato anche l’evento della dote della sposa dagli anni 20 agli anni 50.

Tutto mentre l’amministrazione comunale si autoincensa per le belle luminarie, per i bei eventi.

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Questo sì che è un evento di folklore, non l’ episodio della pista di pattinaggio.

Ma una critica doverosa va fatta all’ amministrazione comunale: esaltare questi valori, che oltre a essere convissuti con il ventennio, che descrivono il ruolo della donna, vista solo come sposa e madre, è davvero umiliante per un’ amministrazione di centrosinistra.

Oltretutto c’è da considerare che ai tempi della dote si verificava anche una selezione spietata tra chi era ricca, la quale portando la dote poteva ambire a un marito di rango elevato. E chi non la aveva si doveva accontentare di rimanere povera, praticamente senza alcuna speranza di prendere l’ ascensore sociale che portava allo star bene economicamente. E non valeva l’ amore e nemmeno la bellezza fisica. Chi aveva i soldi continuava ad essere ricca e chi no languiva nella povertà.

Questa, purtroppo, è mentalità patriarcale, del ventennio e tradizionalista. Contraria a ogni valore di sinistra. Ma la sinistra dov’è? Dove sono le opposizioni tutte? Possibile che solo noi di Controvento notiamo queste cose?

Continueremo pertanto a vigilare. Oltre la pista di pattinaggio, oltre l’ evento della dote.

Perché il fascismo sta anche nel tentare di togliere la parola a chi la pensa diversamente. E nello schernire la lotta antifascista.