Nasce Italia Viva a Campobasso, alla conferenza stampa arriva il “Forte” sostegno degli ex renziani del Pd. Varra: qui per combattere la Meloni

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Sembravano i tempi del renzismo di lusso. Con le presenze fratturiane di una volta ( la Consigliera Pd Micaela Fanelli) e i rappresentanti del Pd al Comune di Campobasso dal capogruppo Stefano Ramundo passando all’ assessore Lello Bucci finendo al consigliere Nicola Messere del comune di Campobasso. Nuovo acquisto, perché mai renziana, la Consigliera regionale Alessandra Salvatore, la consigliera comunale Giovanna Viola, insieme all’ altra rutiana, in questo caso presenza giustificata, della sindaca di Campobasso Maria Luisa Forte.

Si perché l’ appoggio di Italia Viva andrà proprio alla sua legislatura che sta cercando di recuperare pezzi per assicurarsi una maggioranza numerica che finora non ha.

Ad accogliere l’ingresso di Giovanni Varra ed Antonio Madonna in Italia Viva, il coordinatore regionale Angelo Santoro ( imprenditore), la coordinatrice provinciale di Isernia Giulia Di Silvestro ( ex candidata nel capoluogo pentro contro il Pd di Castrataro) e il senatore Enrico Borghi il quale ha annunciato di voler dare centralità al territorio di Campobasso con la creazione di questo nuovo campo largo di centrosinistra che va più al centro.

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Alla nostra domanda sull’imbarazzo che dovrebbe creare l’ingresso in Italia Viva di chi era candidato con Meloni ha sottolineato: “bisogna dare un’ altra possibilità a chi ha conosciuto il centrodestra e vuole continuare a fare politica”.

È quanto faranno Varra e Madonna. Il presidente del Consiglio Comunale ha inteso rafforzare, con l’ ingresso in Italia Viva, la sua posizione a Palazzo San Giorgio.

Perché in Italia Viva? Ce lo dice in questa intervista

Finora abbiamo parlato delle presenze. Ora parliamo delle assenze. Tranne la coordinatrice provinciale Giulia Di Silvestro, manca la parte storica che ha partecipato alla nascita di Italia Viva: niente ex parlamentare Giusi Occhionero, niente ex sindaco di Santa Croce di Magliano Donato D’Ambrosio e non c’era nemmeno l’ ex sindaco di San Pietro Avellana Francesco Lombardi. Si avvia quindi una fase totalmente nuova per i renziani. Nota stonata della serata? L’ assenza completa delle altre componenti della maggioranza “Forte”: niente Avs ma soprattutto niente Cinque Stelle. Come faranno a coesistere renziani ed ex grillini nella stessa maggioranza? Quelli che in passato se le sono date di santa ragione. L’unico collante sarà il qualunquismo delle indennità di fine mese. L’unica ragione per cui tanti consiglieri comunali, tra cui anche Italia Viva, continua a lavorare per il “bene della città”.