Montesanto e Romano (Costruire Democrazia): Lotito e il paradosso di Stato, le promesse di salvezza che nascondono sorprese amare per le tasche molisane

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Emendamento

Dietro le ultime promesse di salvezza che arrivano da Roma… si nasconde una realtà ben più amara per la nostra regione.

L’emendamento del senatore Lotito (eletto in Molise), attualmente in discussione al Senato, rischia di trasformarsi non in una cura, ma in una vera e propria trappola.

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Studiando il testo con Massimo Romano oggi in Consiglio Regionale, emerge un quadro allarmante: qualora la norma venisse approvata, la Regione Molise sarebbe obbligata a coprire l’intero disavanzo sanitario accumulato fino ad oggi entro la scadenza perentoria del 31 dicembre 2027.

Siamo di fronte a una pretesa che definire folle è un eufemismo, considerando la drammatica situazione economica del nostro territorio ,la fragilità dei bilanci attuali, e la condizione attuale della Sanità Pubblica.  

Ma l’aspetto più grottesco e ingiusto di questa vicenda é nella responsabilità del debito stesso. È paradossale che Roma voglia punirci oggi con scadenze impossibili, dimenticando un “piccolo” dettaglio: la sanità molisana è commissariata da oltre 16 anni.

Per quasi due decenni, le decisioni strategiche, le nomine e la gestione dei conti non sono state in mano alla Regione Molise, ma sono state dirette dagli stessi Ministeri e dai Commissari governativi inviati dalla Capitale. 

Siamo al paradosso totale.

È come se a Roma avessero deciso che il Molise è ormai perduto ma, invece di dichiarare subito il default, preferiscono spremerci fino all’ultimo centesimo e tagliarci ogni servizio essenziale residuo. 

Di fronte a questa ingiustizia palese, non si può restare in silenzio. Qui si rischia di chiudere interi presidi ospedalieri.

Rivolgo un appello a tutto il Consiglio regionale e al Presidente Roberti.

È necessario prendere una posizione durissima. Non si può accettare una manovra che ci condanna a pagare per gli errori di chi ci ha commissariato. Serve un atto di coraggio politico.

Bloccare questo emendamento è un atto dovuto per difendere la dignità del Molise e per impedire che la nostra regione venga sacrificata sull’altare di un burocratismo romano che prima crea il danno e poi pretende che siano i cittadini a pagarne il prezzo più alto. Ancora una volta.

ANDREA MONTESANTO

Il cappio al collo

In queste ore è in discussione al Senato l’emendamento Lotito per ‘salvare’ il Molise dalla bancarotta: a leggere bene il testo, però, a me sembra ci sia ben poco di cui gioire, perché quella proposta è piuttosto una corda al collo dell’impiccato sul patibolo, una specie di estorsione politica per costringerci ad approvare al buio ulteriori tagli pesantissimi al servizio sanitario regionale dietro il ricatto di chiuderci i rubinetti finanziari e farci letteralmente fallire.

Questa volta la Giunta regionale non ha colpe dirette, perché si tratta di una manovra governativa e parlamentare.

Per questo, invito Roberti a reagire e non cedere alle minacce, perché di questo si tratta, promuovendo un atto di disobbedienza istituzionale contro uno Stato che anziché assumersi la responsabilità del disastro di 16 anni di commissariamento fallimentare, ci strozza con un’ulteriore norma-capestro con condizioni finanziarie, contabili e sanitarie inaccettabili a danno del Molise e di tutti i molisani, contro cui bisogna ribellarsi.

E io sarò in prima fila per farlo.

Massimo Romano Costruire Democrazia