Molisepride, Termoli si colora di arcobaleno

Nonostante il meteo poco favorevole (un acquazzone in vista), la quinta edizione del Molisepride a Termoli ha avuto grande successo. Il pride è partito dal lungomare Cristoforo Colombo.
Unico neo che possiamo notare, nonostante il clima festoso e di rivendicazione dei diritti, è l’ingresso in parata di qualche bandiera politica.
Era giusto partecipare, lo avremmo fatto anche noi con altre condizioni climatiche, i diritti vanno rivendicati in tutti i modi possibili, ma le strumentalizzazioni politiche non aiutano chi come Arcigay ha sempre chiesto solo diritti.
Sul palco la madrina Vladimir Luxuria, l’ ex parlamentare e presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e chi ha sempre appoggiato i diritti lgbt, anche quando Arcigay nacque nel lontano 2017 a Isernia, sotto la guida della presidente Luce Visco, con la supervisione romana di Francesco Angeli e il sostegno della sempre presente Sara Ferri.





C’era poi il mondo della politica, ma spicca l’ assenza del massimo esponente termolese proprio nella sua città: Francesco Roberti, presidente della Regione Molise.
Il tema di quest’ anno è stato il racconto delle storie di confino alle Isole Tremiti per le persone del mondo lgbtquia+.
La parata odierna infatti è stata preceduta da un incontro svoltosi nella giornata di ieri. Questo per dire che Pride non è solo casino e rivendicazioni anche rumorose ma soprattutto riflessione sul mondo lgbt di ieri e di oggi.
Presenti anche Simona Boo e Pierfrancesco Citriniti.
“La cittadinanza di Termoli ha dimostrato di essere inclusiva, partecipando in massa alla parata. Oggi Termoli e il Molise hanno dimostrato di essere motivo d’orgoglio in tutta Italia, una cittá e una Regione che non escludono”. Così in una nota Arcigay Molise, ricordando che nessuno deve più scappare da questa Regione per omotransfobia”. Nel 2026 appuntamento a Campobasso dove nacque la prima edizione del Pride.
Viva il Molisepride.


