Molise a rischio paralisi e il centrodestra pensa ai presepi. Romano, Greco, Fanelli e Primiani: Consiglio regionale entro il 28 febbraio per discutere dei conti sanitari

La situazione dei conti sanitari rischia di paralizzare la Regione e quindi di non permettere nemmeno l’approvazione del bilancio alla fine di aprile.
La situazione denunciata oggi ad horas dai consiglieri Massimo Romano, Andrea Greco, Angelo Primiani e Micaela Fanelli diventa ancora più preoccupante con l’ assenza dalle scene consiliari del presidente della Giunta Regionale Francesco Roberti e diventa addirittura una recita da teatro d’ avanspettacolo se si pensa che invece di affrontare questi problemi si è parlato invece della valorizzazione dei presepi molisani.
“Nella seduta odierna del Consiglio regionale- si legge nel documento dei consiglieri regionali- l’ assenza del presidente della Giunta non ha consentito la discussione su importantissimi punti all’ordine del giorno la cui trattazione risulta urgente ed indifferibile alla luce delle ben note scadenze di legge (art. 1 comma 383 bis della Legge del 30;12/2024 – n. 207, come modificato dall’art. 1, comma 871, della Legge 30/12/2025 – n. 199. Gazzetta 30/12/2025 n. 301) riferibili al compimento di atti di competenza del Consiglio regionale (art. 16, Statuto regionale, L.r. 10/2014), con la presente sollecitiamo la calendarizzazione di una seduta urgente dell’Assemblea da svolgersi entro e non oltre il giorno 28 febbraio p.v., se del caso previa convocazione ad horas della conferenza dei capigruppo, a garanzia delle prerogative del Consiglio regionale e al fine di non incorrere in eventuali responsabilità erariali.
Certi della Sua attenta considerazione della presente richiesta e delle sue implicazioni giuridiche, istituzionali e contabili, restiamo in attesa di riscontro”.
Questo documento è stato presentato in una conferenza stampa convocata ad horas questo pomeriggio.
Le parole dei consiglieri regionali spiegano nel dettaglio quanto avverrà.
Dalla probabile perdita di fondi per la sanità fino alla possibile paralisi dei conti del Molise.


