Manifestazione contro il ddl Bongiorno, domenica tutti in piazza a Campobasso: Controvento aderisce ufficialmente

Controvento e in particolare la direttrice Viviana Pizzi aderisce alla manifestazione di, scusate il gioco di parole, dissenso contro la legge del dissenso voluta dalla parlamentare della Lega Giulia Bongiorno voluta da tante associazioni femministe, ambientaliste, di lavoratori e di sensibilizzazione culturale.
Lo facciamo per tutte le donne che subiscono violenza in silenzio e che, con questa legge non avranno la forza di denunciare. Lo facciamo anche per chi denuncia e non viene creduta, perché non riesce a dimostrare il suo no.
Lo facciamo per chi dice no con forza e per questo viene uccisa. Per tutte le sopravvissute che non riescono a raccontarsi. Per le donne che subiscono per strada e nel letto matrimoniale.
Per le minorenni e per le novantenni stuprate da criminali crudeli.
Tutte verranno danneggiate da una legge in cui devi provare il dissenso per dire di essere stata stuprata.
La mobilitazione si terrà domenica 15 febbraio alle 11 a Campobasso.
Questo il comunicato stampa ufficiale delle associazioni.
Il Molise in piazza contro il DDL Bongiorno: manifestazione a Campobasso il 15 febbraio
Il Molise aderisce alla mobilitazione nazionale contro il “DDL BONGIORNO”, che coinvolge oltre cento piazze in tutta Italia. L’appuntamento è per il 15 febbraio, alle ore 11:00, in Piazza Vittorio Emanuele a Campobasso, anche per raccogliere adesioni per chi vorrà prendere parte alla
Manifestazione Nazionale del 28 febbraio a Roma.
La mobilitazione nasce dal basso ed è caratterizzata da una partecipazione ampia e trasversale, frutto della pronta risposta di numerose realtà associative del territorio, collettivi studenteschi, cittadine e cittadini che esprimono indignazione di fronte a un provvedimento che viene considerato un grave arretramento sul piano dei diritti.
Un percorso aperto anche al contributo di rappresentanti istituzionali che vorranno manifestare pubblicamente la propria presa di posizione.
Il DDL Bongiorno rischia di riportare le donne in una condizione di svantaggio nei procedimenti per violenza sessuale, introducendo meccanismi che potrebbero determinare una nuova e inaccettabile rivittimizzazione in danno alle stesse donne che denunciano.
Le realtà promotrici chiedono il ritiro immediato del provvedimento e sollecitano il Governo a investire con decisione nella prevenzione, attraverso politiche strutturali orientate al rispetto e all’uguaglianza. La partecipazione alla manifestazione è rivolta all’intera cittadinanza.


