Maltempo, la procuratrice Antonelli: rinvenuta la targa dell’auto di Domenico Racanati

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La notizia arriva ancora una volta dalla Procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.

Di Domenico Recanati, il 53enne disperso nel fiume Trigno, sono stati rinvenuti targa e paraurti della macchina.

Tutto questo dopo che all’alba di oggi sono state riprese dopo essere state sospese nella notte per motivi di sicurezza.

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L’obiettivo è individuare l’auto dell’uomo, che si teme sia stata trascinata dalla corrente.

Secondo le ricostruzioni, Racanati era diretto a Ortona e l’ultima segnalazione lo colloca nei pressi di Termoli poco prima del crollo.

Sul posto è intervenuta anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, che ha chiarito alcuni aspetti fondamentali della vicenda. «Il tratto di strada era stato bloccato già da ieri mattina all’altezza di Petacciato Marina perché l’area era stata esondata dal fiume. Il divieto riguardava proprio l’allagamento della carreggiata», ha spiegato.

La procuratrice ha sottolineato come non vi fossero segnali premonitori del cedimento: «Del ponte non si aveva alcun rischio segnalato, non c’era nulla che facesse pensare a un possibile crollo».

Secondo quanto emerso, due auto avrebbero comunque imboccato il tratto interdetto, probabilmente seguendo percorsi alternativi suggeriti dai navigatori. «Una vettura è riuscita a superare il cedimento del ponte, l’altra no», ha aggiunto Antonelli, confermando che proprio quest’ultima potrebbe essere quella su cui viaggiava il 53enne.

Un testimone, alla guida dell’auto che precedeva, avrebbe dato l’allarme dopo aver visto il veicolo dietro di sé scomparire nel vuoto. Intanto, durante le ricerche, è stato rinvenuto un paraurti con targa riconducibile all’auto di Racanati, trovato incastrato tra un pilone e i detriti trascinati dalla corrente.

«In questo momento la priorità assoluta è trovare l’auto e lo scomparso», ha concluso la procuratrice.

L’uomo, insieme all’altra vettura che è passata in quel momento, stava transitando su una strada chiusa al traffico. Lo ha anche già ricordato l’ Anas.