Madre e figlia morte per sospetta tossinfezione: il padre esce da rianimazione dello Spallanzani, oggi l’autopsia

Continuano le indagini per capire le cause della morte della 50enne Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara Di Vita.
Oggi è stata eseguita l’ autopsia all’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Per la famiglia Di Vita, assistita dagli avvocati Arturo Messere e Paolo Lanese, è presente il professor Marco Di Paolo, anatomopatologo di Pisa.
Sono stati resi noti i nomi dei medici che risultano indagati. Non li divulgheremo per la presunzione di innocenza che persiste fino al terzo grado di giudizio. E anche perché nulla si sa ancora su eventuali colpe visto che la stessa procura parla di indagine dovuta. Diciamo solo che si tratta di tre medici del pronto soccorso del Cardarelli, e due colleghi della Guardia medica, con le ipotesi, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose. Se si tratterà di malasanità saranno solo le indagini a dirlo.
Secondo quanto emerso, madre e figlia, pur in presenza di sintomi, sarebbero state rimandate a casa in due occasioni.
Conclusi gli accertamenti medico-legali, si attende il nullaosta della Procura per la restituzione delle salme, passaggio necessario per poter fissare la data dei funerali.
Il bollettino dello Spallanzani
Nel bollettino diffuso dall’Istituto “Lazzaro Spallanzani” IRCCS si legge che, «vista l’evoluzione favorevole del quadro clinico, il paziente proveniente dall’Azienda sanitaria regionale del Molise per sospetta Malattia a Trasmissione Alimentare (MTA) è stato trasferito dal reparto di Rianimazione in reparto ordinario».
Padre e figlia, prosegue la nota, «continuano ad essere debitamente assistiti dall’equipe medica e supportati dal team di psicologi dell’Istituto».


