L’Università di Padova si rende portavoce di un passato rivoluzionario

Di Eleonora Palmese
Ricordata come meta di pellegrinaggi legati alla figura di Sant’Antonio o di visite turistiche presso la rinomata Cappella degli Scrovegni, la città di Padova è in realtà anche casa di altri importanti luoghi. Tra questi, al primo posto c’è sicuramente la sua rinomata università, una delle più antiche del mondo e una delle poche ad essere oggi guidata da una donna.

Tra i secoli di storia dell’edificio, si accumulano vicende di una certa importanza, tra cui quella della prima laureata donna del mondo e degli anni di insegnamento di Galileo Galilei. Nelle aule dell’ateneo, il fisico teneva le sue lezioni riscuotendo affetto e rispetto tra i suoi studenti, tanto che accanto all’ingresso dell’aula magna è tutt’oggi conservata la cattedra di legno da cui egli era solito diffondere il sapere.
Risale poi alla fine del 1500 l’ennesimo primato da riconoscere all’Ateneo: si tratta della costruzione, sotto richiesta dell’anatomista Girolamo Fabrici D’Acquapendente, del primo teatro anatomico stabile del mondo. Si trattava di una decisione rivoluzionaria in un panorama accademico in cui queste strutture avevano carattere temporaneo e venivano costruite con la sola idea di servire il loro scopo per un periodo di tempo limitato.
La struttura si presenta con la forma di un cono rovesciato in legno e sfoggia balaustre decorate, oggi piacevoli alla vista ma all’epoca utili per impedire agli studenti più impressionabili di cadere da diversi metri di altezza in caso di svenimenti. Il teatro anatomico fu mantenuto in funzione per quasi tre secoli. Accanto ad esso, sorgeva poi l’imponente aula preposta alle lezioni teoriche di medicina, conservata con il maestoso aspetto del tempo e deputata alla discussione delle tesi di laurea.
Una volta varcata la soglia di questo imponente luogo portatore di storia, è dunque impossibile non sentirsi immediatamente inondati dalla forza delle vite che lo hanno attraversato. L’ateneo rimane, ancora oggi, un punto fermo all’interno della città e una tappa importante per conoscerne le innumerevoli sfaccettature che la rendono affascinante agli occhi di cittadini e visitatori.


