Lodi-D’Alessio (Fiom): abbandono del progetto Gigafactory: sono sempre più urgenti risposte da Stellantis a partire da una condivisione del piano industriale

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“La comunicazione di queste ore di ACC, il consorzio Stellantis, Mercedes, Total per le gigafactory in Francia, Germania e Italia che sostanzialmente pone una pietra tombale sulle due fabbriche in Germania e Italia (in Francia è produttiva).
La situazione era ormai chiara da tempo pur se non ancora definitiva. La situazione del sito di Termoli resta quindi legata esclusivamente a Stellantis e alle sue decisioni. E’ chiaro che anche la decisione di ACC è strettamente legata alle scelte di Stellantis, essendo l’azionista di maggioranza relativa del consorzio. Stellantis deve aprire un confronto vero con i sindacati perché la situazione in Italia è a livello emergenziale. Confronto che deve anticipare il piano industriale.
La decisione di ACC pone sempre maggiori preoccupazioni per la prospettiva dell’automotive in Italia. La Presidenza del Consiglio non può continuare ad ignorare la situazione e deve convocare le parti a Palazzo Chigi”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil