Liste d’ attesa, Di Santo ( Asrem) : stiamo recuperando da una situazione grave

Per questo fatto ricevo gravi minacce per me e la mia famiglia
Non una risposta alla trasmissione televisiva di Rete 4 ma una presentazione di dati riguardanti le liste d’ attesa Asrem dal 2023, data di insediamento del direttore generale Giovanni Di Santo.Questo è stato il tono della conferenza stampa di questa mattina che si è svolta nella sala conferenze di Campobasso alla presenza dell’intero staff che lavora al progetto delle liste d’ attesa. Che all’inizio del mandato di Di Santo non erano accessibili perché i dati informatici relativi ad esse non erano a disposizione.Di Santo ha avuto modo anche di replicare a chi dice che non c’è collaborazione tra Asrem e struttura commissariale.
“C’è collaborazione continua con la struttura commissariale – ha sostenuto- abbiamo ricevuto i giornalisti di Fuori dal Coro. Quello delle liste d’ attesa era un argomento di cui si discuteva già da marzo. Il servizio televisivo è un danno all’immagine dell’ azienda ma anche al Molise.Non mi nascondo né latito. Mi confronto sempre e ho inviato una mail per dire che vogliamo fare una intervista non tagliata perché accetto il confronto diretto. Lo faccio perché devo dare contezza a queste persone che stanno qui. Sulle liste di attesa posso dire che quando siamo arrivati c’ era meno del nulla e parlo di fine settembre inizio ottobre 2023. Non avevamo liste d’ attesa perché ogni medico registrava per se. Poi abbiamo scoperto che erano circa 60mila. Questo condiziona è riflette dei tempi. Ora ci sono visite che garantiamo in tutta la regione. Non sempre ogni paziente può avere la visita sotto casa ma possiamo garantire le 69 specialistiche proprie delle liste d’ attesa all’interno del territorio regionale.Prima non sempre venivano garantite le visite nei tempi stabiliti perché le persone non trovavano i medici. Oggi quasi tutte le criticità le abbiamo superate.La passione e la voglia di fare bene sono la nostra unica mission. Ma per questa situazione rischio continuamente anche con minacce importanti che vengono fatte a me e alla mia famiglia”.
” I fatti sono i dati- continua Di Santo- mi sono insediato il 9 ottobre 2023. Tra gli obiettivi della Regione Mplise anche l’ abbattimento delle liste d’ attesa.Qualche giorno dopo il mio insediamento abbiamo deliberato la cabina di regia. Il 28 novembre 2023 abbiamo fatto un’ altra delibera per istituire un nucleo per l’ appropriatezza prescrittiva che arriva dai medici di base.Abbiamo costituito una commissione per l’ acquisto delle giuste attrezzature. Prima non esisteva un tempario per la visita quindi non potevamo costituire le agende. Lo abbiamo deliberato e stiamo aspettando che ci viene decretato.Non avevamo un cup regionale. Ora lo abbiamo. Abbiamo le agende del privato accreditato che a volte sono sature. Le liste d’ attesa arrivano soprattutto dalla carenza di specialisti come lo pneumologo e l’ ecografia muscolo tendinea che non fa parte delle 69 specialistiche che teniamo monitorate.Quando ci si dice che c’è una persona con tre neoplasie che non riesce fare visite è falso. Abbiamo delle criticità ma vi posso garantire che abbiamo raggiunto risultati importanti. Soprattutto di prestazioni che vengono messe in agenda. Quando ci si accusa che abbiamo speso il 2% era una menzogna. Abbiamo un sistema di recall automatico che ci permette di richiamare persone in pochi giorni.Per il recupero delle liste d’ attesa abbiamo bisogno di un milione e duecentomila euro. Ne abbiamo spesi circa la metà”.
Non appena si è avuta la contezza delle reali liste d’ attesa il personale Asrem ha chiamato singolarmente le persone che aspettavano che erano circa 19mila. Ottomila non hanno risposto a telefono. Altre non hanno potuto anticipare la visita perché la specialistica non era vicina al proprio paese. E altre ancora se le erano fatte per conto proprio da privati.Il sistema viene interrogato soltanto quando sono le ricette mediche a chiederlo.Sono stare messe tutte le agende a sistema. Per il 2025 solo 40 restano chiuse. Quando si fa una prenotazione, come abbiamo visto durante la simulazione, sono presenti anche le strutture private accreditate a esclusione di Neuromed e Responsible Research. “La problematica – ha concluso Di Santo- non è solo le liste d’ attesa perché la catastrofe post Covid ci ha relegato a Kabul. Abbiamo la criticità della carenza dei medici. Non è semplice rendere attrattivo il Molise. Nessuno di noi ha la bacchetta magica. Ce la mettiamo tutta”.
qui tutti i dati
https://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR033.sto?DB_NAME=n202090&NodoSel=59


