Legge sul consenso, la testimonianza di Daniela: un uomo che vuole sa capire quando il sì diventa no, non occorrono contratti scritti

Può un uomo comprendere il consenso attuale della donna prima di un rapporto sessuale?
È questa la domanda che si sono posti molti uomini ma anche molte donne. All’indomani della mancata approvazione sulla legge del consenso libero e attuale. Come avrebbe voluto modificare il 609 bis la proposta di legge presentata dalla deputata Pd Laura Boldrini.
Ecco cosa prevede il nuovo articolo fermo al Senato per colpa della Lega che sostiene possa aprire a vendette personali delle donne:
“Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
Alla stessa pena soggiace chi costringe taluno a compiere o a subire atti sessuali con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità ovvero induce taluno a compiere o a subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica o di particolare vulnerabilità della persona offesa al momento del fatto o traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona.
Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.
Da qui la provocazione social con ipotesi di contratto sessuale. Che in realtà non è previsto affatto. Non ci vorrà nessun contratto ma solo la sensibilità di entrambe le parti di capire quando e come si può perfezionare un rapporto sessuale.
Una nostra lettrice molisana ci racconta una storia che dimostra una sola cosa: gli uomini sensibili e normali non hanno bisogno di alcun contratto scritto, se vogliono sanno capire quando il sì diventa no.
“Era una sera di fine estate- ci racconta Daniela ( nome fittizio) – avevo conosciuto questo ragazzo in chat. Ci siamo visti a casa sua e abbiamo iniziato a baciarci. Lo scopo era per entrambi quello di finire a letto insieme. Ma ad un tratto ho avuto paura, ho pensato al mio ex fidanzato violento. Il ragazzo di quella sera lo ha capito immediatamente. Ha notato nel mio sguardo il terrore e la voglia di piangere. E mi ha detto di fermarci. Subito dopo ha ordinato due pizze da asporto e abbiamo trascorso la notte insieme senza fare sesso. Siamo ancora amici ed è un bene che esistono uomini così”.
Questa storia ci insegna molto. Basta guardarla negli occhi una donna per capire se il consenso verso il rapporto sessuale è attuale o meno. Occorre sensibilità e umanità.
Chi ha paura o chi sventola contratti inesistenti questa sensibilità non la ha. E la possiamo creare nei nuovi uomini soltanto con l’ educazione sessuoaffettiva. Dire che tutto ciò non serve ed è secondario è una cosa azzardata.


