Legge sul consenso, Dire prepara 100 piazze per il 15 febbraio. Nella rete dei centri antiviolenza nazionale il Molise non esiste. Per il tavolo regionale chiedere a “Chi l’ha visto”.

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

L’emendamento Bongiorno, che trasforma il consenso in dissenso, per quanto riguarda il reato di violenza sessuale, continua a spaccare a metà le donne italiane. Quelle di sinistra che protestano vivamente. Quelle di destra che preferiscono nascondersi dietro il dito della querelle Corona- Scotti difendendo l’immagine delle letterine di Passaparola che, una alla volta, sta negando l’esistenza di un sistema Scotti.

E i centri antiviolenza? Quelli della rete Di Re contro la violenza stanno organizzando una grande manifestazione per domenica 15 febbraio che coinvolgerà 100 piazze italiane.

“È stato concordato- si legge sul sito di Di Re- lo stato di mobilitazione permanente e l’organizzazione di una manifestazione diffusa che vedrà oltre 100 piazze attive il 15 febbraio: nei prossimi giorni saranno comunicate le varie iniziative a cui vengono invitate tutte le persone che sono interessate a contrastare la deriva culturale che sta alla base di questo ddl, per tentare – ancora una volta – di costruire una società che abbia a cuore l’autodeterminazione e la libertà di tutte e tutti”.

Pubblicità

E in Molise? I dati relativi ad agosto 2024 parlano chiaro: la nostra è l’unica regione che non ha centri che hanno aderito alla rete.

Quindi non è solo un problema di quello attuale Liberaluna. Neanche Befree ne faceva parte.

È difficile a questo punto immaginare che in Molise si riesca a organizzare una piazza Di re per il 15 febbraio.

Di Re oltre ai centri antiviolenza ha sotto il suo ombrello centinaia di associazioni femministe: non nella nostra regione.

In realtà in Molise siamo molto indietro rispetto alle altre parti d’ Italia.

In Regione era stato costituito un tavolo antiviolenza. La proposta era arrivata durante la Giunta di Paolo Di Laura Frattura. Era stato convocato anche dall’ altro ex presidente Donato Toma.

Ma che accade durante il Governo Roberti: assolutamente nulla!

A giugno saranno ormai 3 anni dalla partenza della tredicesima legislatura. Del tavolo antiviolenza nemmeno l’ombra. Nessuna delle parti in causa ha mai pensato di chiedere al Governatore Roberti una sua convocazione.

Ne ai centri antiviolenza e ne alle altre istituzioni. Di fare una statistica regionale su questo fenomeno non importa proprio a nessuno.

Figuriamoci quindi scendere in piazza a Campobasso, di domenica pomeriggio, contro la legge sul consenso. Ci piacerebbe tuttavia essere smentite.