Legge elettorale, Fanelli: la democrazia paritaria non è una rivendicazione di parte, un arretramento inaccettabile non garantire l’elezione delle donne

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“La democrazia paritaria non è una rivendicazione di parte, ma una garanzia per l’intera Repubblica”.

È il commento della consigliera regionale Micaela Fanelli arrivato dopo l’approvazione della legge elettorale arrivatl ieri con 227 voti a favore.

“Una legge elettorale – continua Fanelli- con candidature bloccate e senza adeguate garanzie di equilibrio di genere nelle posizioni eleggibili lascia alla discrezionalità dei partiti ciò che gli articoli 3 e 51 della Costituzione affidano alla Repubblica: promuovere concretamente le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive”.

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Prima del commento sulla legge elettorale la stessa Fanelli aveva preso parte alla segreteria nazionale delle donne Democratiche.

“Ieri ho partecipato alla segreteria nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche – chiude Fanelli- dove la coordinatrice Roberta Mori ha espresso una forte critica sulla legge approvata questa mattina in via definitiva alla Camera. Una critica che condivido pienamente: nell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, é un arretramento inaccettabile rispetto al cammino aperto dalle Madri Costituenti.
Spero davvero che il presidente Mattarella valuti questi profili. Quando si indebolisce la rappresentanza delle donne, a indebolirsi è la democrazia”.

Una preoccupazione condivisa anche da chi scrive. Si rischia di vedere parlamenti con pochissime donne come ai tempi di Nilde Iotti.