Legge elettorale e firme, Avanti-Psi accetta la sfida, no per i comunisti forse per Azione Civile. Resta da sciogliere il nodo Vannacci

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Saranno sicuramente meno le liste per le politiche 2027 in Italia ma anche in Molise. Colpa della nuova legge elettorale che ha alzato da 1500 a 6000 il numero di firme da raccogliere per poter solo pensare all’ elezione a Montecitorio o a Palazzo Madama.

Chi ha un buon gruppo radicato in Molise, come ha dimostrato la festa nazionale dello scorso settembre è Avanti- Psi che qui in regione ha personaggi spendibilissimi. In primis il segretario regionale Marcello Miniscalco, a seguire il segretario provinciale di Isernia Daniele Saia, poi il segretario cittadino Mimmo Maio insieme a un gruppo ben nutrito di tesserati e sostenitori pronti a mettersi a lavoro.

A confermarci la volontà di prendere le firme che é del segretario nazionale Enzo Maraio è proprio Miniscalco.

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“Saremo presenti in tutte le regioni – ha sostenuto Miniscalco- i numeri per farlo ci sono. La sfida sarà abbastanza difficile ma ce la faremo”. Avanti Psi, che si presenterà in alleanza con Progetto Civico e Più Europa proprio a causa della presenza del gruppo che fu di Emma Bonino in parlamento, potrebbe godere di un forte sconto sul numero di firme da presentare. E chissà se il gruppo di Alessandro Onorato non riesca a prendere piede anche in Molise nel frattempo e aiutare nella raccolta firme? Qualche indiscrezione ci dice che potrebbe essere così ma bisogna attendere. Il gruppo sosterrebbe il Pd nella corsa al Governo per la costruzione del Campo Largo. Conte, intervenuto a Campobasso, si disse pronto ad aiutare in prima persona questo gruppo a riuscire in questa impresa.

In Molise ha sempre provato ed è riuscito nell’impresa anche Nicola Lanza, referente molisano di Azione Civile di Antonio Ingroia.

Ma questa modifica della legge elettorale li pone in netto svantaggio.

“Bisognerà – ha dichiarato Lanza- unire le diverse sensibilità politiche per provare a trovare un accordo su una lista condivisa, non sarà semplice… Vedremo”.

In Molise ci hanno sempre provato riuscendoci anche i Comunisti del PC. Dopo tante traversie Michele Giambarba e Giovanni Moriello si trovano a capo della Costituente Comunista.

“Impossibile con questa legge elettorale- ha sostenuto Michele Giambarba- raccogliere 6mila firme richiederebbe uno sforzo sovrumano che è difficile da affrontare”.

Anche Futuro Nazionale, a meno che non si allei con forze già presenti in Parlamento dovrà raccogliere le firme per candidarsi. In Molise hanno un gruppo politico ben nutrito ma ancora non si conosce bene il loro futuro su questo tema specifico.