Legge elettorale, dal senatore Parrini ai consiglieri regionali: preferenze e spazio alle donne al 50%

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La legge elettorale vista sia a livello nazionale che locale. Di questo si è parlato ieri pomeriggio alla Cala Sveva di Termoli in un incontro del Partito Democratico al quale è stato presente il senatore Dario Parrini, il più esperto di leggi elettorali nel Pd. Sua la firma di un documento di tre punti dove si spiega perché il Melonellum è una legge elettorale che va a peggiorare persino il Rosatellum. In questa intervista spiega il tutto ma va oltre. Alle nostre domande sulle quote di genere si dice aperto anche ai capolista 50 e 50 divisi tra uomini e donne.

Su temi nazionali e locali sono intervenuti anche i consiglieri regionali del Pd Fanelli, Facciolla e Salvatore. Condividendo Parrini si sono detti tutti favorevoli all’introduzione delle preferenze nelle liste elettorali nazionali. Ricordando che proprio in Molise sono stati Lotito e Cesa gli ultimi eletti con le liste bloccate. Fanelli e Salvatore, in particolare hanno sollecitato la questione di genere insieme alla consigliera comunale di Termoli Manuela Vigilante. Sul Molise la cosa più grave che è venuta fuori, sottolineata prima da Facciolla e poi anche dalle altre consigliere, è il fatto che Roberti comanda la Regione e non la Governa. Svuotando nei fatti la giunta regionale di tutti i suoi poteri trasferendoli ai consiglieri delegati. Su questo al prossimo consiglio regionale verrà proposta una questione di legittimità. Una occasione di confronto, come ha sottolineato Fanelli, in cui tutti gli iscritti hanno potuto portare una proposta al senatore Parrini. Per il quale vale sempre la bontà di ripristinare preferenze rispetto alle liste bloccate.