Legge del dissenso, passa in Commissione Giustizia il testo Bongiorno. Centrosinistra in rivolta ovunque tranne in Molise dove parlano solo Fanelli e Panico: silenzio dalle donne di Campobasso

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Davanti al Senato nella giornata di ieri tutte le associazioni femministe si sono presentate a Roma.

La motivazione ufficiale è la protesta contro la cosiddetta legge del dissenso, in particolare l’emendamento di Giulia Bongiorno, che trasforma la legge del consenso in quella del dissenso.

Per la Lega deve essere la donna a dire no e le pene si abbassano anche fino a 4 anni in casi meno gravi.

Pubblicità

Noi abbiamo espresso la nostra netta contrarietà. Come direttrice di questa testata e come donna.

Idealmente ero a Roma con chi ha detto che senza un sí è sempre stupro.

Con Laura Boldrini, l’ideatore della legge del consenso, secondo la quale é meglio nessuna legge che l’emendamento Bongiorno.

Ma in Molise? Le uniche due istituzioni che hanno preso parte al dibattito sono la consigliera regionale Micaela Fanelli e la consigliera comunale di Isernia Alessia Panico.

Manuela Vigilante, capogruppo Pd di Termoli si è limitata a condividere un post delle Donne Dem nazionali senza aggiungere nulla.

“Davanti al Senato- dichiara Fanelli- mentre in Commissione Giustizia si discute la riformulazione del ddl sulla violenza sessuale, la mobilitazione delle organizzazioni femministe e transfemministe antiviolenza.

Il consenso è un principio politico e di civiltà: metterlo in discussione significa tutelare chi esercita violenza e continuare a colpevolizzare chi la subisce.

Il testo approvato alla Camera, in linea con gli altri paesi europei, va difeso senza arretramenti. Sulla libertà e sull’autodeterminazione non è possibile alcuna mediazione!” La conferenza delle Donne Democratiche ci sarà!”

“Se non c’è un consenso CHIARO, LIBERO- aggiunge Alessia Panico- e CONSAPEVOLE , quello che accade è VIOLENZA!

Non dobbiamo permettere che il concetto di CONSENSO ESPLICITO venga sostituito con quello di DISSENSO.

SENZA CONSENSO ESPLICITO E’ SEMPRE VIOLENZA.

Per tutte noi… non lasciamo che accada! #conferenzadonnedemocratiche #conferenzadonnedemocratichemolise #nonunadimeno”.

E a Campobasso? Silenzio assoluto. Dalla consigliera regionale Alessandra Salvatore, fino alla delegata alle pari opportunità al comune di Campobasso Annamaria Trivisonno. C’è da aggiungere che sono entrambe avvocate.

Zitte anche le donne del centro antiviolenza Liberaluna che pensano soltanto a organizzare corsi di autodifesa.

Un silenzio in Molise che coincide proprio con l’ avvento di Liberaluna come centro pubblico.

Zitte anche la Commissione Pari Opportunità e la Consulta femminile di Campobasso.

Intanto la legge passa in commissione giustizia. Il 10 febbraio l’approvazione al Senato.

Bentornato medioevo.