La città ideale di Hendrik Andersen nascosta nel cuore di Roma

Ddi Eleonora Palmese
Nel 1872 nasce a Bergen, in Norvegia, Hendrik Christian Andersen. Dopo un’infanzia trascorsa in America, Andersen comincia ad attraversare l’Europa per portare avanti la sua passione verso l’arte. In questi anni studia e coltiva questo mestiere, spostandosi da Parigi a Roma. È proprio nell’odierna capitale italiana che lo scultore si affermerà e deciderà, infine, di stabilirsi fino alla sua morte, risalente al 1940.Di questo artista novecentesco che intrattenne rapporti con numerose personalità di spicco, tra cui lo scrittore Henry James con cui sembra aver avuto una relazione romantica, resta oggi testimonianza proprio a Roma, precisamente nel cuore del quartiere Flaminio, dove da qualche anno è stata riaperta al pubblico la sua casa. Una volta abbandonata la metro A e lasciatasi alle spalle l’affollata piazza del Popolo, a pochi minuti di cammino ci si ritrova catapultati direttamente in una villa novecentesca, progettata da Andersen stesso e baule dell’intera personalità dell’uomo che ne ha vissuto le stanze.


Una volta varcato il portone d’ingresso che riporta, sulla sommità, la scritta “Helene” (da cui deriva il nome dell’abitazione) si viene accolti dallo studio dell’artista, immersi nelle gigantesche statue che popolano l’intero atelier. Racchiuso in queste due stanze iniziali c’è l’obiettivo di Andersen di creare una città ideale tutta sua, fatta di edifici e sculture grandiosi e monumentali. Tra le sculture si nascondono soggetti religiosi ma anche laici; a saltare subito all’occhio è la ripetizione continua del concetto dell’amore, dell’intreccio di corpi, dei legami tra gli arti delle sculture. All’interno dell’edificio la visita prosegue verso il secondo piano, il luogo che ospita l’abitazione vera e propria dove tutto è rimasto bloccato nel tempo: la sala da pranzo, lo studio, la camera da letto… ogni ambiente sembra fermo, in attesa costante dell’uomo che ne abitava gli spazi ora vuoti.Nonostante questo posto sia ancora sconosciuto ai più, resta sicuramente una delle perle nascoste della Città Eterna, un luogo da visitare per perdersi in un’altra epoca ma, soprattutto, per ritrovarsi catapultati nella mente visionaria di uno scultore fuori dal comune.


