Interrogatorio Roberti, duecento pagine di memorie difensive ma il Presidente non parla

Un interrogatorio non interrogatorio quello che si è svolto questa mattina, venerdì 9 maggio, così come da programma, nei confronti del presidente della Regione Roberti.
Il politico aveva chiesto di essere ascoltato per rendere dichiarazioni spontanee in merito alla maxi inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che lo vede tra gli indagati per corruzione.
L’incontro, a cui hanno preso parte il presidente Roberti, i suoi avvocati Prencipe e Stellato, il procuratore Nicola D’Angelo e la sostituta Corallo, si è tenuto nei locali della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza.
Roberti non ha parlato ma gli avvocati hanno presentato una dettagliata memoria di 200 pagine attraverso la quale hanno ricostruito tutti gli episodi contestati.


