Il TAR accoglie la richiesta di sospensiva, il Punto Nascita dell’ospedale di Isernia non si tocca. Udienza di merito a febbraio 2027

Recepiamo con grande soddisfazione l’ordinanza con cui il collegio giudicante del TAR Molise, presieduto da Orazio Ciliberti e composto dai magistrati Luigi Lalla e Sergio Occhionero, ha accolto la richiesta di sospensiva contro i provvedimenti di chiusura del Punto Nascita dell’ospedale “F.Veneziale” di Isernia contenuti nel Programma Operativo 2026/2028.
Il ricorso era stato promosso dal Comune di Isernia, affiancato dalla Provincia di Isernia e dai Comuni di Venafro e Sesto Campano, rappresentati dai legali Michele Lioi e Stefano Viti.
Con la pronuncia odierna, i giudici amministrativi hanno confermato la validità delle nostre ragioni, fissando l’udienza di merito per il prossimo 24 febbraio 2027.
L’ordinanza del TAR evidenzia in modo chiaro i tratti salienti della nostra battaglia, riscontrando un evidente grave difetto istruttorio e motivazionale nelle scelte della struttura commissariale. In particolare, è stata sottolineata la totale assenza di un approfondimento adeguato sulle deroghe previste e sulle particolari condizioni orogeografiche del nostro territorio, che rendono presìdi come quello di Isernia indispensabili nella tutela del diritto alla salute. Anche questa volta, come era stato con il Decreto del Presidente Ciliberti dello scorso 15 luglio in attesa della camera di consiglio per il giudizio cautelare collegiale, viene riconosciuto in modo inequivocabile il concreto pericolo di danni per le partorienti e i nascituri, per i quali la tempestività dell’intervento sanitario rappresenta un fattore vitale.
Sul piano politico, questa pronuncia è un monito chiarissimo alla strada dei tagli indiscriminati alla sanità pubblica intrapresa dalla struttura commissariale. Tagli che, ad oggi, non hanno prodotto alcun risultato concreto né in termini economici, né sul fronte del miglioramento dei servizi.
L’ennesima bocciatura che arriva dalla magistratura amministrativa, è il simbolo del fallimento conclamato di una gestione della sanità molisana affidata a chi dimostra di compiere scelte senza approfondire il contesto e le conseguenze di quelle scelte.
Siamo di fronte ad una visione miope che assume più contorni politici che decisioni mirate alla tutela dei servizi essenziali.
Questa nuova importante fase giudiziaria è un’altra vittoria della comunità e del diritto alla cura. Continueremo, compatti, a portare avanti le nostre azioni in difesa dell’ospedale Veneziale di Isernia, della sanità pubblica in generale e del futuro del nostro territorio.
Piero Castrataro
Sindaco di Isernia


