Il Molise attende e la Provincia di Foggia anticipa: chiesto lo stato di calamità naturale. Ecco la situazione del maltempo in Puglia e le modifiche alla circolazione che interessano anche da Campobasso

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Mentre si attendono notizie da Roberti, Puchetti e Saia per il Molise, nella regioni limitrofe c’è già chi ha chiesto lo stato di calamità naturale. Si tratta della provincia di Foggia, flagellata come il Molise dal maltempo di queste ultime ore.

Questa mattina, giovedì 2 aprile, come riporta Foggia Today il presidente della Provincia di Foggia ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio, depositandola alla Regione Puglia e al presidente del Consiglio dei Ministri.

“Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile, e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria. I danni sono ingenti. Attualmente 15 strade provinciali sono chiuse o parzialmente inagibili, con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore”.

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“Voglio che sia chiaro a tutti — a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale, con oltre 7000 km² e quasi 3000 km di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (viadotti e ponti) — la rete viaria più estesa di tutta la Puglia.

Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Questo lo ho detto ad alta voce troppe volte, rimasto inascoltato altrettante. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza”.

Nobiletti ha invitato tutti i sindaci dei comuni alle valutazioni del caso affinché possano richiedere alla Regione Puglia l’applicazione delle provvidenze previste dalla 14/02/1992 n.185 per i danni subiti dai privati con particolare riferimento al settore agricolo. “Faccio appello a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche: questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”.

Intanto la pioggia continua a battere sul Foggiano e i danni del maltempo aumentano. Dopo il torrente Cervaro – che rompendo gli argini ha inondato strade statali e campagne, mettendo a rischio decine di famiglie e automobilisti – nella mattinata di oggi, giovedì 2 aprile, è esondato anche il ‘Carapellotto’, nel territorio di Deliceto, lungo la Strada Regionale 1.

Sul territorio delicetano, tutte le strade di collegamento sono percorribili con cautela, per presenza di smottamenti e detriti. In mattinata è stata riaperta la Provinciale che collega Deliceto a Bovino. Per Foggia, invece, si consiglia il percorso Deliceto-Castelluccio dei Sauri per proseguire sulla Foggia-Candela.

Per gli utenti che procedono da Campobasso verso Celenza Valfortore, sarà necessario procedere via San Marco La Catola in quanto la strada ‘Ponte dei 13 Archi’ è chiusa. La strada percorribile per recarsi a Foggia è quella cosiddetta del Bosco

I mezzi della Provincia sono stati già allertati per gli interventi necessari. Situazione più delicata sulla Strada Comunale Casarsa, che costeggia il cimitero comunale, attualmente soggetta a smottamenti: si invita pertanto la cittadinanza a non percorrerla. Sulla S.P. 130, invece, sono in corso lavori di pulizia della sede stradale per la rimozione

Mentre è in corso la conta dei danni per via del maltempo che il 1° aprile si è abbattuto in Capitanata, ma anche e soprattutto in Molise e Abruzzo, a subire i maggiori disagi sono quei viaggiatori che oggi, giovedì 2 aprile, non potranno spostarsi per via dei binari e delle strade allagati e interrotti. E saranno costretti a restare a casa.

Come riporta il sito di Trenitalia, la circolazione permane sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. I treni diretti in Puglia sono limitati e concentrati nelle stazioni di Pescara e Ancona, dove è attiva l’assistenza ai viaggiatori e sono in corso di attivazione servizi sostitutivi con autobus.

Disagi anche sulla Foggia-Lucera, con i treni in arrivo e in partenza tra i due centri soppressi o sostituiti con autobus. La piena del torrente Vulgano, che attraversa le aree dei Monti Dauni, è monitorata dai tecnici della Protezione civile e di Ferrovie del Gargano.

La circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è ripresa nella tarda serata di ieri dopo l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana che hanno ripristinato la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino.

I frecciarossa e gli intercity cancellati (o deviati)
Viaggiano regolarmente i Frecciarossa 9802 Pescara (5:00) – Milano Centrale (9:35); 8802 Ancona (5:20) – Milano Centrale (9:30); 8806 Pescara (6:00) – Milano Centrale (11:10) e 8804 Ancona (6:20) – Milano Centrale (10:10).

Questi, invece, i treni ad Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti e oggetto di variazioni: sono stati cancellati i Frecciarossa 8810 Bari Centrale (5:20) – Milano Centrale (12:30), 8348 Bari Centrale (5:50) – Roma Termini (10:13), 8814 Lecce (5:55) – Milano Centrale (14:25).

Il Frecciarossa 9806 Bari Centrale (6:35) – Milano Centrale (13:25) ha origine da Pescara. Cancellati i convogli 8801 Venezia Santa Lucia (6:52) – Lecce (15:58), il Frecciarosssa 8816 Lecce (7:00) – Venezia Santa Lucia (16:08), l’8803 Milano Centrale (7:50) – Bari Centrale (15:27).

Il Frecciarossa 8818 Lecce (8:06) – Milano Centrale (17:10) ha origine a Pescara, mentre il 9805 Torino Porta Nuova (9:00) – Lecce (18:50) parte da Ancona.

Cancellato il Frecciarossa 8820 Taranto (9:15) – Milano Centrale (18:10). Invece, il Frecciarossa 8824 Lecce (10:06) – Milano Centrale (19:10) parte da Pescara. Il Frecciarossa 8807 Milano Centrale (11:35) – Taranto (19:46) ha origine da Ancona, come anche il Fr 8809 Milano Centrale (12:35) – Lecce (20:52). Il FR 8811 Milano Centrale (13:35) – Lecce (21:57) ha origine da Ancona.

L’Intercity 603 Milano Centrale (5:25) – Lecce (16:51) è cancellato. L’Ic 606 Bari Centrale (5:55) – Milano Centrale (15:30) ha origine da Pescara. Cancellati l’Intercity 608 Lecce (6:23) – Milano Centrale (17:45) e 604 Pescara (7:02) – Milano Centrale (13:40).

Termina ad Ancona la corsa dell’Intercity 605 Milano Centrale (7:05) – Lecce (19:19). Parte da Ancona l’Intercity 610 Lecce (8:20) – Bolzano (20:31).

I treni regionali sostituiti con bus
Apportate modifiche alla circolazione ferroviaria sulla tratta che collega Foggia e Rocchetta Sant’Antonio.