Il femminicidio non esiste, Fanelli su Vannacci: sta negando una strage strutturale che continua ogni giorno sotto i nostri occhi

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Micaela Fanelli ( consigliera regionale Pd)

Ha perfettamente ragione Viviana Pizzi, Direttrice di Controvento, nel suo lucido affondo contro l’ennesima boutade di Vannacci. Le sue dichiarazioni sul femminicidio non sono solo provocazioni, ma un insulto diretto alla memoria di troppe donne e al dolore delle loro famiglie.

Dire che il femminicidio non esiste e derubricarlo a “un omicidio come un altro” significa negare una strage strutturale che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi. Significa fomentare la cultura del possesso e della violenza patriarcale, che la sinistra combatte e continuerà a combattere con ogni mezzo, nelle istituzioni e nelle piazze.

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Mentre noi ci battiamo per i centri antiviolenza, la prevenzione, l’educazione al rispetto e tutela delle “sopravvissute”, c’è chi specula sulle tragedie per raccogliere un pugno di voti e alimentare il populismo più becero. E fa rabbia vedere che anche nel nostro Molise c’è chi corre a tributargli applausi, inseguendo una misera visibilità politica sulla pelle delle donne.

Davanti a questa barbarie culturale non esistono zone grigie: la violenza di genere, anche quando è solo verbale, va isolata e condannata senza se e senza ma.