I sogni di Aurora, Liberaluna riflette sui nuovi reati informatici legati alla violenza sulle donne

I sogni di Aurora, è il titolo del convegno manifestazione che si è svolto all’ Hotel Rinascimento di Campobasso.
Tema la violenza sulle donne e combattere il femminicidio in tutte le sue forme. Aurora, come ha spiegato l’organizzatrice del convegno, la responsabile del centro antiviolenza Liberaluna Maria Grazia La Selva, è una ragazzina, una bambina di 13 anni volata via a causa dell’ ex fidanzato.
È stata l’occasione per La Selva di spiegare in una nostra intervista come si entra in un Cav, come si esce e quando si esce.

















Durante il convegno, preceduto dagli interventi istituzionali del presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallante, della consigliera delegata Stefania Passarelli sulle politiche sociali e di Vincenzo De Marco dirigente Ats di Campobasso, si è parlato del lavoro della Questura di Campobasso e in particolare della squadra mobile e di quanto i nuovi reati legati all’ informatica e all’intelligenza artificiale possano modificare soprattutto il reato 612 ter relativo alla diffusione di immagini sessualmente rilevanti.
Lo ha sintetizzato in questa intervista l’ avvocata Maria Calabrese esperta di questi reati
Il convegno ha interessato tematiche come la difesa personale con Roberto De Rosà e l’ assistenza sociale con Daniela Terraca. Un giovane di 16 anni, Daniele Falcone, è stato capace di rappare le parole famiglia violenza creando dei testi che meriterebbero ben altri palchi, magari anche nazionali.
Giuditta Lembo, consigliera di parità delle due province, ha denunciato: impossibile avere dati completi sul fenomeno molisano a causa dell’assenza di rete.
Un momento di confronto anche con i consiglieri comunali di Campobasso Pino Ruta del Cantiere Civico e Domenico Esposito di Forza Italia che hanno mostrato particolare sensibilità sul tema in oggetto. In particolare Ruta ha puntato sul ruolo del sociale e culturale per il superamento del femminicidio e Esposito ha fatto notare che in alcuni ambienti ci sono relatori talmente concentrati su loro stessi che non riescono a cogliere il dolore delle sopravvissute. C’ era anche il sindaco di Salcito Giovanni Galli che ha parlato del ruolo importante dei genitori nelle scelte dei ragazzi.
Prima del convegno la sfilata in jeans organizzata dall’associazione Artamo. Prima della sposa e della speranza, rappresentata da Miss Molise 2024 è stata raccontata la storia di Miss Molise 2023 Martina Di Stefano vittima di minacce di morte.











