Giallo di Pietracatella, sequestrato il telefono di Alice: obiettivo ricostruire le ricerche sul comportamento dei medici

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Le novità sul caso di Pietracatella, doce sono morte tra il 27 e il 28 dicrmbte dello scorso anno Antonella Di Ielsi e la figlia Sara De Vita, sono arrivate ieri dalla trasmissione Chi l’ha visto di Rai 3.

E riguardano la parte dell’inchiesta che vede coinvolti 5 medici per omicidio colposo e omissione di soccorso.

La cosa più rilevanre è il sequestro del telefonino di Alice De Vita, l’ altra figlia di Antonella e sorella di Sara.

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La ragazza é considerata persona offesa nel filone d’indagine sull’operato dei medici. Sul dispositivo, il prossimo 28 aprile, verranno effettuati accertamenti tecnici irripetibili, un passaggio delicato e decisivo. Gli investigatori analizzeranno in profondità ogni contenuto utile: conversazioni private, note personali, cronologia delle ricerche online, dati di geolocalizzazione, email e attività sui social. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai messaggi successivi alla morte della madre e della sorella, nei quali la giovane avrebbe commentato quanto accaduto e le cure ricevute, elementi che potrebbero offrire nuovi spunti investigativi.

Nello stesso tempo proseguono le audizioni di amici, parenti e persone informate sui fatti, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio ciò che è accaduto all’interno dell’abitazione nei giorni delle festività natalizie.

Gli inquirenti vogliono sapere come e quando è stato somministrato il veleno. Continuando a cercare il possibile veicolo che potrebbe essere stato introdotto attraverso cibo, bevande o altri elementi presenti in casa. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella di una doppia esposizione alla sostanza tossica.