Festival Janigro, con i Solisti di Zagabria irrompono storia e talento. Domani serata a Larino

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Grande successo dell’ensemble croato a Faifoli. Stasera il bis a Montemitro. Domani la grande musica da camera sbarca a Palazzo Ducale con Oliver Herbert in collaborazione con l’accademia Perosi di Biella.

Solisti di Zagabria ancora grandi protagonisti del Festival dedicato ad Antonio Janigro, in corso di svolgimento a Montagano e in altri luoghi di interesse molisani.

L’orchestra fondata nel 1953 proprio dal maestro di origini montaganesi, sta vivendo la sua terza avventura culturale, musicale e sociale alle latitudini molisane, in particolare a Faifoli di Montagano dove ieri sera si è esibita per la prima volta, e nei paesi di minoranza croata presenti in regione. Quest’anno a Montemitro dove, in piazza del Popolo, suonerá stasera, 9 luglio alle 21.
Un concerto straordinario quello di ieri nella storica abbazia montaganese, appassionato, fluido e vigoroso ma soprattutto espressione congiunta di piú sensibilità musicali e orchestrali di grande livello, a cominciare dal primo violino Sreten Krstic, da 18 anni membro dell’ensemble di cui oggi è guida sicura.

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Ai Solisti si è aggiunta la giovane violoncellista Ziyang Zaho, vincitrice dell’ultimo Premio Janigro a Zagabria, in continuità con la vocazione del Festival di promuovere le migliori promesse del panorama internazionale.

Dopo un programma particolarmente ricco, un piacevole e movimentato viaggio nel passato, due i bis concessi tra gli applausi della folta audience di circa 200 persone, su composizioni di Schubert e Mozart.

Presenti anche Enrico Dindo e Oliver Herbert altre grandi firme dell’edizione 2025 che piace non solo agli appassionati ma prende piede tra coloro che, con curiosità, si stanno avvicinando al pianeta sonoro e concettuale di genere, ma assolutamente accessibile, della musica da camera.

All’esterno della chiesa, sul palco allestito lungo il sagrato dell’Abbazia, una dozzina di bambini di Montagano ha altresì ascoltato l’esibizione, trasformando in composizioni grafiche le emozioni sviluppate dall’intreccio potente o delicato, a seconda dei brani, degli strumenti ad arco. L’iniziativa è dell’associazione Borghi della lettura di Angela Vitullo: saranno resi noti nella serata del 14 luglio presso l’Abbazia di Faifoli, i vincitori per categorie su decisione di una giuria a tre.

Il coinvolgimento diventa cosí totale, l’esperienza culturale appagante.

Stasera il Festival va in trasferta ed entra in scena la Chamber Music Lab, con il talentuoso violoncellista Oliver Herbert, giá ospite del Festival due edizioni or sono, e la collaborazione prestigiosa dell’ Accademia Perosi di Biella, partner di livello del Festival, e di Enrico Carraro.

Il teatro sannitico di Pietrabbondante porterà letteralmente in quota la musica e la filosofia del Festival in una sorta di viaggio spazio temporale nella storia. Herbert suonerà infatti il violoncello che fu di Antonio Janigro, strumento prezioso del ‘700, dal suono distintivo.

Stesso concerto in replica domani, giovedì 10 luglio, nel portico di un altro monumento storico di grande fama e bellezza: Palazzo Ducale di Larino, sempre alle 21.