Facciolla, Toma vuole chiudere la rianimazione al San Timoteo: ennesimo schiaffo al Basso Molise

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Di Vittorino Facciolla

Poche ore fa il presidente Toma, nel corso di una riunione, ha comunicato al direttore del reparto di rianimazione dell’ospedale San Timoteo di Termoli l’intenzione di chiudere il reparto per carenza di personale.

Al momento sono 5 i medici anestesisti in servizio e con questo stesso numero di medici già in altre occasioni si è riusciti a portare avanti il reparto, quindi non si capisce il motivo della chiusura.

Chiudere la Rianimazione significa infliggere l’ultimo colpo mortale al nostro unico ospedale in Basso Molise dopo la chiusura di altri reparti e la cancellazione di innumerevoli servizi essenziali per una utenza di oltre 100.000 abitanti in inverno che raddoppiano durante il periodo estivo.
Senza reparto di rianimazione si mette in ginocchio l’intero sistema di emergenza e del Pronto Soccorso.

Cosa faranno gli utenti che arrivano in emergenza e hanno bisogno di essere immediatamente trattati nel reparto di Rianimazione? Dovranno essere trasferiti a Campobasso? Si farà in tempo a salvarli date anche le condizioni della Bifernina?

Non possiamo continuare ad assistere in silenzio al fallimento di Toma, del suo Governo e dell’intera filiera del centro destra molisano compreso il sindaco di Termoli che avrebbe dovuto fare di tutto, in quanto autorità competente per la salute dei suoi cittadini, per impedire lo stillicidio con cui Toma sta demolendo pezzo dopo pezzo il nostro ospedale.

Fermiamo ora questo scempio.