Evviva… è arrivato il treno, grida di giubilo dal Molise, peccato che Campobasso è isolata e Italo nemmeno pensa a investire in Regione, nemmeno a Termoli

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Le scene a cui abbiamo assistito in questi ultimi due giorni a Carpinone prima e a Bojano poi, ricordano l’inaugurazione del primo treno a carbone che il 3 ottobre 1839 collegò per la prima volta la stazione di Napoli con quella di Portici.

Allora l’entusiasmo era giustificato. Si trattava di un collegamento che non era mai esistito. Tutto da scoprire, quando non esistevano nemmeno le automobili. La prima è del 1886 e fu progettata da Karl Benz, dal quale prese il nome la famosa Mercedes Benz.

Ora le automobili le abbiamo. Sfrecciano sulle strade italiane e molisane anche a velocità elevate. Spesso con le auto si impiega anche meno tempo a raggiungere da Bojano, le città di Napoli e Roma.

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Ma il punto non è questo. È l’entusiasmo dei cittadini di aver ottenuto quello che era dovuto già da anni. Ormai non è più da paese civile che una regione non abbia i treni per spostarsi da una parte all’ altra.

Rfi e Trenitalia all’unisono hanno sostenuto: ci saranno collegamenti che porteranno ad Afragola, altri a Napoli e Roma collegati all’ alta velocità.

Per guardare e salire sui frecciarossa nel nostro territorio bisogna solo recarsi a Termoli. Di Italo, nota compagnia che spesso permette di usare l’ alta velocità a prezzi più accessibili, nemmeno l’ombra. Neanche a Termoli.

Insomma di che parliamo? Di treni regionali elettrici da massimo 500 posti. Che succederà a ridosso delle festività di Natale e Pasqua quando tutti gli studenti fuorisede tornano in Molise?

Ve lo diciamo noi: i soliti affollamenti e posti in piedi. Potremmo avere una dimostrazione già nel primo weekend di primavera, quando bisognerà tornare in massa al voto per il referendum sulla giustizia.

Ma un piccolo assaggio lo abbiamo già visto ieri
Prontamente segnalato dagli amici della pagina “Il Binario 20 bis”. Il secondo treno Bojano- Roma é stato cancellato. Al suo posto? Il tristemente famoso autobus sostitutivo, di cui i molisani hanno piene le scatole.

E Campobasso? Niente fino al 2028. Altro che festa: davanti alla stazione di Campobasso ci vorrebbe una tenda come nei pressi dell’ospedale di Isernia.

Ce lo ha riferito lo stesso assessore Vincenzo Niro: per i prossimi due anni i passeggeri che dovranno spostarsi da Campobasso a Isernia con il treno dovranno subire un cambio.

Col solito e odiato autobus sostitutivo si viaggia da Campobasso a Bojano. Dal comune matesino si sale sul treno e si arriva nel capoluogo pentro.

Chi vuole evitare questo deve solo scegliere i collegamenti Atm. Altro che festa, altro che gioia.

Siamo gli stessi di sempre. Siamo campobassani che per andare al nord devono prendere l’autobus Sati e arrivare a Termoli per l’ alta velocità sull’ Adriatico.

Siamo quelli che per due anni chiederanno passaggi per arrivare a prendere il treno a Bojano. Quel tratto meglio su auto private che col solito autobus sostitutivo.

Per Campobasso non è cambiato nulla. Noi festeggeremo quando tutto il Molise avrà i collegamenti ferroviari. Per ora meglio la tenda alla stazione di Campobasso.