ESCLUSIVO SANITÀ/ Veneziale: dopo la tenda nulla é cambiato

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[Siamo stati per lungo tempo, forse troppo, l’unica testata a interessarsi del Veneziale, nonostante i problemi fossero sotto gli occhi di tutti, quasi facendo finta di non vedere. Abbiamo dedicato proprio alla sanità vari ed originali esclusivi. Abbiamo supportato nella linea editoriale e redazionale l’iniziativa di Castrataro. Cosa è cambiato intanto? Nulla continua a cambiare.

I dipendenti della Asrem non possono lamentarsi, imbavagliati da un regolamento che impedisce loro, da tempo, di denunciare condizioni reali di lavoro e disagi. Di azioni sindacali neanche l’ombra. Abbiamo conosciuto e incontrato alcune sigle di infermieri e operatori socio-sanitari, evidenziando carenze che non andranno trascurate in futuro, com’è stato fatto per i medici.

Il Veneziale non è solo. Il Cardarelli pare in tilt e l’assessore Marchegiani annuncia una mobilitazione. A Termoli continua tutto a tacere e gode di straordinaria salute, probabilmente grazie all’impegno diretto di Roberti.
Se non fosse stato per Castrataro anche il Veneziale avrebbe goduto di racconti da favola oggi.
Non è così. Dalla tenda continua la denuncia. Le risorse non sembrano bastare per sostenere le attività aggiuntive, fino a ieri indispensabili. Eppure si spendono soldi pubblici per pagare i gettonisti, inizialmente assoldati per le liste d’attesa, ma divenuti personale integrante e condizionante anche per le spese che ulteriormente comportano, forse prese dal fondo PNRR o proprio da quello per le liste d’attesa, che ad oggi sono un vero mistero. Senza questi professionisti in ortopedia e rianimazione non si sarebbe potuto andare avanti.

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LA SITUAZIONE REPARTO PER REPARTO

In Ortopedia è stata tagliata l’enorme spesa per la copertura dei turni notturni, mentre oncologia, oculistica, otorinolaringoiatria e psichiatria da tempo non hanno coperture di reperibilità. Quindi i pazienti sono destinati a recarsi presso Campobasso o altre strutture private o exstraregionali, anche in questo caso. La Asrem fa sapere che saranno reclutati medici stranieri, che hanno cioè conseguito i titoli di studio altrove, anche fuori della Unione Europea. I medici venezuelani, che sono sparsi in ogni presidio come assunti per l’emergenza Covid, vengono infatti rinnovati ma senza stabilizzazione ogni tre mesi, pur essendo dotati di un titolo di studio non europeo. Nell’episodio di Pietracatella viene da chiedersi che conseguenze ciò possa avere a garanzia sia per i professionisti che per i pazienti. Quindi questo problema è destinato ad allargarsi.

PRONTO SOCCORSO E ANESTESIA: TUTTE LE CRITICITÀ


ll Pronto soccorso pentro è in continua difficoltà, nonostante la nomina di un nuovo responsabile pro-tempore. A lasciarlo intendere le indiscrezioni sugli anestesisti, già negli scorsi mesi protagonisti di decreti ingiuntivi e posizioni di garanzia nei confronti dell’ utenza del nosocomio isernino. Le emergenze di emodinamica non vengono ancora assicurate, mentre si attende che l’angiografo venga rimesso in funzione. Le emorragie digestive non si comprende se vengano garantite, dopo che la chirurgia è stata rinforzata da altre due unità, quella di day surgery e di laparoscopia. L’ortopedia e la medicina attendono le nomine di nuovi primari. Viene da chiedersi se in queste condizioni possano avere il potere di cambiare qualcosa. Dopo le contestazioni al regolamento sulla attività aggiuntiva e dopo aver interpellato alcune sigle sindacali non è esclusa che a breve possa essere iniziata l’impugnativa al regolamento sulla gestione degli specializzandi, che vengono utilizzati per coprire le carenze di personale in rianimazione ma con alcune limitazioni della legge che è stata prorogata oltre l’emergenza Covid. Gli anestesisti sembra abbiano ricominciato ad assicurare le attività aggiuntive avendo avuto rassicurazioni sulle disponibilità economiche da parte della Asrem. La radiologia in questo momento brucia la maggior parte delle risorse appunto per le liste d’attesa. Presto esse saranno destinate ad esaurirsi e i problemi saranno punto e a capo. Proprio Castrataro ne ha avanzato le ipotesi di gestione fallimentare da parte della Asrem insieme alla indisponibilità dei commissari, con altri 19 milioni di euro perduti. Avanza l’ipotesi di una gestione indirettamente politica delle risorse.

VECCHIE E SOPRATTUTTO NUOVE CRITICITÀ SUL PUNTO NASCITA


Gli stessi anestesisti, figure cruciali dell’emergenza, hanno inviato all’attenzione del Sindaco, del Prefetto e della Procura un documento che rileverebbe le criticità irrisolte del Punto Nascita e il necessario rispetto di standard organizzativi anche per la Pediatria, che potrebbero non assicurare la presenza di professionisti 24H. Si attendono ulteriori sviluppi per consentire la sicurezza della gestione delle emergenze che non trova serenità nel nosocomio pentro.
Seguiteci per ulteriori aggiornamenti dopo la tenda.