Elezioni amministrative, scoppia il caso compravendita dei voti a Montenero di Bisaccia, i candidati sindaco: siamo puliti

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Siamo a una settimana dal voto nei comuni. E a Montenero di Bisaccia, il paese di Antonio Di Pietro, scoppia il caso della compravendita dei voti. Ci sono alcune denunce su Facebook sulle quali sono intervenuti tutti i candidati sindaco. E insieme a loro anche l’avvocato Vincenzo Iacovino.

Nella serata di sabato l’intervento dell’avvocato molisano che invita a denunciare tutto in procura.

IACOVINO: DENUNCIA DI CORRUZIONE ELETTORALE A MONTENERO DI BISACCIA

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Qualcuno denuncia che a Montenero si sia aperto il mercato del voto per il rinnovo del consiglio comunale del 24/25 maggio.

Pare che qualcuno dei candidati offra dai 35 ai 50 euro a voto alla FIRMA e 35/50 euro dopo il voto, debitamente documentato con tanto di FOTO scattata in cabina alettorale durante il voto.

Praticamente una corruzione elettorale addirittura contrattualizzata.

Ma mi chiedo:
Com’e’ possibile arrivare a tanto?
Perché la democrazia, nella sua massima espressione, il voto libero, fa tanta paura?
Ma chi ha paura del voto libero?
Perché si ricorre alla corruzione?
Chi compra il voto? E chi si fa comprare?

Invito chi denuncia su Facebook a farlo in procura.

Questo è un metodo mafioso che porta voti di disperati a soggetti senza scrupoli che vorrebbero amministrare la cosa pubblica come se fosse “cosa loro”.

Questi soggetti non possono neppure ambire o continuare ad amministrare un paese, ma vanno semplicente arrestati e messi in galera.

Montenero non è “cosa loro” né “cosa nostra”
Montenero è un comune che va amministrato da persone democraticamente e liberamente elette per il bene comune “.

CONTUCCI: LE CAMPAGNE ELETTORALI SI AFFRONTANO CON LE IDEE

Dopo aver letto alcuni post diffusi sui social nelle ultime ore e nel condannare con assoluta fermezza qualsiasi comportamento contrario alla legge e ai principi del confronto democratico, mi recherò immediatamente presso le autorità competenti per chiedere che vengano avviati tutti gli accertamenti necessari.

Invito anche i candidati Sindaci delle altre liste a fare altrettanto, possibilmente insieme, affinché su fatti così delicati vi sia una posizione chiara, responsabile e condivisa da parte di tutte le forze in campo.

Le campagne elettorali si affrontano con le idee, con il rispetto reciproco e nella piena trasparenza. Su questi principi non possono esserci ambiguità.

TRAVAGLINI COME IACOVINO: DENUNCIATE IN PROCURA

Le notizie che stanno circolando in queste ore su presunte offerte di denaro in cambio del voto, addirittura con richiesta di prova fotografica in cabina elettorale, impongono la massima attenzione da parte di tutti. Il voto è libero, personale e segreto e nessuno può comprarlo, condizionarlo o trasformarlo in merce di scambio.
Invito ogni cittadino che fosse stato avvicinato, contattato o sollecitato con metodi di questo tipo a denunciare immediatamente tutto alle Forze dell’Ordine, qui non è in gioco solo una campagna elettorale, è in gioco la dignità democratica di Montenero. Si sta facendo di tutto per falsare il risultato, calpestando i diritti dei cittadini e ostacolando la crescita sana, libera e pulita del nostro Comune.

Montenero non si compra. Montenero si rispetta.

DE RISIO: TRASPARENZA, LEGALITÀ E RISPETTO DEL VOTO

In queste ore stanno circolando dichiarazioni molto gravi riguardo presunti episodi di compravendita del voto.
La nostra lista, guidata da Gaetano De Risio, è totalmente estranea a qualsiasi pratica che possa anche lontanamente offendere la dignità della democrazia e dei cittadini di Montenero.
Proprio per questo chiediamo che chiunque abbia elementi concreti, prove o testimonianze, si rivolga immediatamente alle autorità competenti, evitando insinuazioni generiche o campagne mediatiche che rischiano soltanto di avvelenare il clima elettorale.
Come é noto, noi crediamo in una politica fatta di idee, confronto, rispetto delle regole e libertà di scelta.
Il voto non si compra. Il voto si conquista con credibilità, lavoro e rispetto dei cittadini.