Dove tira il vento: mentre il Molise attende il sindaco a Guglionesi l’ Europa trema per i dazi di Trump

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Dove tira il vento questa settimana? Sembra che l’ attenzione sul Comune di Campobasso debba attenuarsi.

E intanto mentre il Molise si ritrova alle urne con il Comune di Guglionesi, l’ Europa intera è spaventata dal rischio dazi Trump.

MOLISE: ATTESA PER LE ELEZIONI A GUGLIONESI

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Tra i tanti comuni al voto in questa tornata elettorale il Molise in questo fine settimana è stato coinvolto solo marginalmente.

Infatti l’unico comune, in cui le operazioni elettorali termineranno oggi alle 15 è Guglionesi.

Sono quattro le liste presentate quindi il Comune non è a rischio commissariamento causa quorum.

I candidati che si giocano la poltrona di sindaco sono Bartolomeo Antonacci ( detto Leo) con la lista Guglionesi nel cuore, Vincenzo Rossi ( detto Jimmy) per Cambiare Guglionesi, Giuseppe Aristotele ( Guglionesi progressista), Riccardo Vaccaro ( Guglionesi progetto Comune).

Il favorito potrebbe essere l’ ex primo cittadino Antonacci ma dalle urne potrebbero uscire delle sorprese.

Il termine delle operazioni di voto è previsto alle 15. Subito dopo sul sito della Prefettura di Campobasso sarà possibile aggiornarsi sull’ esito elettorale.

Tra i grandi comuni al voto Genova e Ravenna.

MONDO: TRUMP MINACCIA DAZI AL 50%

Donald Trump minaccia l’Unione Europa con dazi al 50% a partire dal primo giugno.

Le trattative in corso “non stanno andando da nessuna parte”, ha tuonato il presidente sul suo social Truth, avvertendo: “Non cerco un accordo”. Nel mirino del tycoon non c’è comunque solo l’Ue: poco prima dell’affondo contro Bruxelles, Trump ha infatti evocato tariffe del 25% per l’iPhone se Apple non lo produrrà negli Stati Uniti.

L’Europa è da mesi uno dei bersagli preferiti di Trump nella sua guerra commerciale. L’inquilino della Casa Bianca ha denunciato ripetutamente l'”inaccettabile” deficit commerciale americano nei confronti dei 27. La lista delle sue lamentele è lunga: “L’Ue è stata creata con lo scopo primario di trarre vantaggio dagli Stati Uniti in termini commerciali, ed è molto difficile da gestire. Ha forti barriere commerciali, l’iva, sanzioni aziendali ridicole, barriere commerciali non monetarie, manipolazioni monetarie, cause legali ingiuste e ingiustificate contro le aziende americane”, ha illustrato Trump su Truth motivando la sua decisione di “raccomandare” dazi al 50%” mentre era atteso un nuovo confronto negoziale tra il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, e uno dei due negoziatori americani, Jamieson Greer. Proprio Sefcovic, al termine dei colloqui, ha tuttavia tenuto il punto: “L’Ue è pienamente coinvolta e impegnata a garantire un accordo che vada bene per entrambi. La Commissione Ue è pronta a lavorare in buona fede.
Il commercio tra Ue e Usa non ha eguali e deve essere guidato dal rispetto reciproco, non dalle minacce. Siamo pronti a difendere i nostri interessi”.