Dove tira il vento: la parola della settimana è crisi tra il Comune di Campobasso e le chiusure della Chiesa sulle tematiche lgbt

Dove tira il vento questa settimana? In chiave nazionale vi parleremo della giornata mondiale dell’omotransfobia che c’è stata sabato. In chiave molisana della crisi che si sta aprendo al Comune di Campobasso.
CAMPOBASSO, C’È ARIA DI CRISI
Oggi 19 maggio dovrebbero essere formalizzate ufficialmente le dimissioni del vicesindaco di Campobasso Piero Colucci, degli assessori Angelo Marcheggiani e Adele Fraracci e di tutti i presidenti delle commissioni del cantiere civico che fa capo a Pino Ruta, candidato lo scorso giugno a sindaco del Comune di Campobasso.
Il matrimonio improbabile tra chi non ha rispettato l’accordo coi civici ( il campo largo) e il Cantiere Civico si scioglierà questa mattina davanti alla formalizzazione delle dimissioni annunciate nello scorso fine settimana.
Il motivo del contendere sarebbe la mancanza del rispetto degli accordi di maggioranza relativa soprattutto al rispetto di verde pubblico e raccolta differenziata.
In più c’è stato scollamento sulle nomine della presidenza della Sea, che è andata a un politico e non a un tecnico come era stato stabilito. Un politico che risponde al nome di Piero Neri, segretario regionale di Avs.
Oggi alle 17 ci sarà la conferenza stampa che chiarirà tutti i passaggi. A meno che la sindaca Forte non penserà a un soccorso esterno del centrodestra la maggioranza sembra essere destinata al viale del tramonto. Ma c’è chi è disposto a giurare che ci sono già stati contatti tra la sindaca e il centrodestra “responsabile”. Ad oggi ancora nessuna notizia ufficiale ma le voci di corridoio prendono sempre maggior vigore.
GIORNATA OMOTRANSFOBIA IN ITALIA E LE POSIZIONI PAPALI.
Come ogni anno anche questo 17 maggio si è celebrata la giornata contro l’omotransfobia.
In Italia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sostenuto che tanti passi devono essere ancora fatti in tal senso.
“Troppe persone – ha sottolineato Mattarella- sono ancora vittime di episodi di bullismo a causa del proprio orientamento sessuale, di violenze, spesso consumate nel silenzio degli ambienti familiari, vivono nel timore di poter essere se stessi. Contrastare ogni forma di emarginazione è un dovere sancito dalla Costituzione, rafforzato dagli impegni assunti dall’Italia a livello internazionale. Un principio che deve vivere nella realtà quotidiana, patrimonio comune che deve vedere il coinvolgimento attivo, consapevole e responsabile di ciascuno. Il tema della Giornata odierna – il potere delle comunità – richiama al valore del vivere insieme, con rispetto. Una comunità inclusiva sa di dover proteggere le differenze per costruire una società più giusta e più coesa, ampliando così la libertà di tutti”.
Di contraltare Leone XIV, nuovo Papa, ha sostenuto che la famiglia che va riconosciuta è l’unione stabile tra uomo e donna. Mandando l’orologio indietro nel tempo rispetto alle recenti aperture di Papa Francesco.
Non siamo uno Stato cattolico quindi va data più importanza a quello che scrive Mattarella tuttavia i passi da fare sono ancora tanti.


