Dove tira il vento: a Campobasso si attende la sentenza Tar che deciderà sul futuro dell’amministrazione comunale

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Dove tira il vento questa settimana? A Campobasso sicuramente gli occhi sono puntati tutti sulla sentenza del Tar Molise. In ballo la sopravvivenza dell’ amministrazione comunale retta da Marialuisa Forte.

Il ricorso avverso alle elezioni comunali è stato presentato dal candidato sindaco di centrodestra, Aldo De Benedittis, sconfitto lo scorso anno. Due sono le richieste: o di ribaltare il risultato elettorale dello scorso anno, assegnando di fatto la vittoria al primo turno al centrodestra, o in subordine ritornare alle urne annullando le elezioni comunali che hanno portato alla vittoria al secondo turno della coalizione di centrosinistra grazie a un accordo che intervenne allora con il Cantiere Civico, rotto a maggio per le questioni ormai note.

Il ricorso era già stato discusso a dicembre.

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Il 5 del mese i giudici decisero che bisognava attendere il 7 maggio 2025, data in cui il Tar Molise ha affrontato la questione poi rinviandola al 16 luglio in quanto le verifiche richieste non erano terminate.

Con dispositivo di sentenza i giudici allora hanno respinto le contestazioni sulle operazioni di voto eseguite in 5 delle 34 sezioni al centro del ricorso presentato dal centrodestra e dal candidato sindaco Aldo De Benedittis, disponendo per le altre una verifica di cui si è occupato il prefetto di Campobasso, individuando uno o più funzionari a cui delegare l’incarico, per poi redigere una relazione.

Nell’udienza di dicembre i legali del centrodestra Enrica Verrusio e Stefano De Benedittis avevano sostenuto l’illegittimità delle operazioni relative alla cosiddette schede ballerine: nelle sezioni in questione i presidenti di seggio non avrebbero indicato nei verbali il numero di schede vidimate ma non utilizzate. Fatto che, secondo loro, doveva portare al riconteggio dei voti o, in subordine, ad annullare l’esito del voto.

Nel frattempo il Tar Abruzzo ha riportato i cittadini di Pescara al voto per il consiglio comunale solo in alcune sezioni della città. Il voto verrà ripetuto in 27 sezioni il 24 e il 25 agosto.

Potrebbe avvenire la stessa cosa a Campobasso? Non è escluso. In questo caso si annullerebbe la proclamazione degli eletti come deciso a giugno a Pescara e si potrebbe tornare al voto in alcune sezioni già a settembre. Ovviamente con le liste già presentate nel 2024 e col riposizionamento nelle liste di provenienza per Giovanni Varra e Antonio Madonna ( candidati rispettivamente in Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia a sostegno di De Benedittis) e poi confluiti in Campobasso Viva a sostegno della sindaca. Anche gli attuali assessori esterni Adele Fraracci e Angelo Marcheggiani tornerebbero a concorrere con quel cantiere civico abbandonato in dieci giorni passando armi e bagagli nel centrosinistra. Tutti e 4 chiederebbero sicuramente il voto disgiunto a favore della coalizione che sostengono ora. Solo per questo motivo la “soluzione Pescara” confonderebbe ancora di più le acque qui a Campobasso.

La parola dunque ora ai giudici dopo l’udienza pubblica del 16 luglio. C’è chi sostiene che resterà tutto com’è. Ma prima di dare la parola ai giudici non si può escludere alcuna ipotesi.