Domenica dell’Ascensione. Non solo un ascensione ma una discesa spirituale per elevare l’uomo

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di Nicola Zagaria

Tipica solennità cristiana prima della Pentecoste. Soprattutto configura il termine della prima fase del periodo pasquale. Quella che infine esalta la resurrezione. Non solo del Cristo. Ma della intera spiritualità cristiana. Dell’intero cuore della Chiesa con il Regno dei cieli sulla terra. Intesa, come dev’essere, come popolo intero di Dio. Nessuno escluso. Eppure l’ascensione, tipico racconto evangelico, storico e reale, rappresenta una dimensione totalmente differente dalla fisicità dell’ascendere del Cristo storico che lascia la materiale terra degli uomini. Era uomo. Figlio dell’uomo. Ascende come Figlio di Dio. In una dinamica di ciò che attende tutti gli uomini. Secondo il destino disegnato prima dei tempi. Verrò di nuovo. Sono con voi. Fino alla fine dei tempi. Ma voi andate, istruite testimoniate vivendo secondo quanto vi ho insegnato. Regole del Cielo per la terra. Regole di vita terrena e di vita eterna. In una logica invece di ascesa ed elevazione umane. Ma solo se si apre quell’animo umanocosì difficile da scardinare dalle sue fragilità, negligenze, pigrizia, nefandezze. In comunione col Cristo tutti siamo invitati all’ascesa come fatto storico della nostra esistenza e della nostra anima spirituale. Dobbiamo imparare ad ascendere con lo spirito. Il nostro spirito. Nello stesso tempo e’ una Sua discesa. Il grande dono dello Spirito Santo. Dio è Spirito. Lo spirito che coinvolge l’universo. Chebalita in ogni cuore. Che comunica l’essenza divina connessa al cuore dell’uomo per mezzo di un amore universale, senza tempo.m e senza spazio. Un unicum che una unica dimensione celestiale rispetto alla umida terra. Dove la terra è solo l’assaggio, a volte amaro e misero. Ma che può essere intriso dalla gioia e da queste certezze, dal credere a questa verità e dalla speranza di divenire come nel Disegno superiore. La discesa dello spirito nel cuore aperto dell’uomo lo salva. Salva da questo passaggio terreno parziale e incompleto. Che trova la sua straordinaria bellezza nella vita eterna e nel vivere come particelle di quello spirto Santo. Non possiamo e non dobbiamo sostituire altro né noi stessi ad esso. L’errore originale, il fare a meno di queste verità, il violentarle ai propri scopi senza alcuna visione oltre. Egoismo tipicamente umano e anticristiano. Un enorme Spirito d’Amore che coinvolge l’uomo e il suo Dio. Agnello di Dio donaci la pace della terra e la fede nelle vita eterna.