Domenica della Misericordia Divina: ecco il messaggio delle Scritture

di Nicola Zagaria
Dopo la domenica della Pasqua la liturgia prosegue ricordando la Misericordia cui affidarsi. Infinita e per tutti. Se ci si consacra santi. Se ci si converte col cuore e con la mente e con il corpo totalmente alle considerazioni che giungono conclusive alle apparizioni del Cristo descritte dalle Scritture ( le Marie al sepolcro, i discepoli ad Emmaus e nel tabernacolo e l’incredulo Tommaso), dopo cioè la resurrezione, cioè il centro del nostro Credo. Siamo particelle del Regno di Dio. A noi tocca lo stesso destino tracciato da Dio fattosi Uomo. Il cammino dunque ci spinge dalla sconfitta della morte materiale sino a imparare la Nuova Vita. Votata alla presa di coscienza che la morte dell’anima, così invece tanto voluta dalla malefica scristianizzazione modernista dell’Uomo- Dio, non può che trovare sollievo nella misericordia, nella speranza della grazia. Che è certezza data proprio dalla storia di Gesù vissuto. Non ci resta che pregare, sperare, lavorare su noi stessi e le nostre vite materiali per prepararci alla prova finale del percorso terreno che, seppure in salita della elevazione rispetto al nostro apparente destino fisico, ci condurrà alla vita particolare della eterna Gioia, di purezza spirituale, di felicità senza dimensione finita, di lassità umana essenziale alla
compartecipazione divina come tralci e vite inestricabili. E così a san Faustina, nel 1931 in quel di Cracovia, il privilegio di ottenere mistiche indicazioni. Non solo un dipinto, che il messaggio dirà essere opera di mani umane guidate miracolosamente. Ma il concetto che quella immagine deve albergare gli uomini come trasudazione di Acqua e Sangue, che scorrono dentro per purificare e vivificare la santità che ci appartiene, se sappiamo coglierla. Non ci resta come sempre, anche in una ottica indulgente, che pregare e sperare.
La speranza nella certezza non delude mai, è umile e silenziosa. La grazia e la salvezza della nostra essenza spirituale sono esclusivi doni per ognuno di noi.


