Disperso nel fiume Trigno, si cerca anche di notte ma ancora invano

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I soccorritori non si arrendono: l’obiettivo resta quello di ritrovare l’uomo di 53 anni di Bisceglie caduto con la sua auto nel fiume Trigno nel momento del crollo del Ponte, a seguito del cedimento parziale del viadotto sulla Statale 16, nel territorio di Montenero di Bisaccia.

Gli specialisti del Comando di Campobasso, affiancati da colleghi provenienti da altri reparti, stanno setacciando l’area interessata con uno spiegamento massiccio di mezzi e uomini.

Un elemento cruciale della strategia di soccorso è stato il mantenimento della continuità operativa: le ricerche, infatti, non hanno subito interruzioni neppure con il calare del sole. Durante la notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile, l’ausilio delle torri fari è risultato determinante, permettendo ai soccorritori di sfidare l’oscurità e proseguire l’ispezione dello scenario fluviale e del litorale ininterrottamente, garantendo la necessaria illuminazione per la sicurezza e l’efficacia degli interventi.

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L’impiego di tecnologie e competenze specifiche è totale. In acqua operano i nuclei sommozzatori, che scandagliano fondali caratterizzati da acque torbide e visibilità nulla, mentre dall’alto i droni del nucleo SAPR sorvolano le zone più impervie. Sulle sponde fangose agiscono le squadre Speleo Alpino Fluviali (SAF), supportate dal personale del Gruppo Operativo Speciale (GOS) impegnato a rimuovere i detriti accumulati nei pressi della foce.

Il coordinamento logistico è garantito da un’Unità di Comando Locale, che funge da sala operativa mobile per gestire i dati della Topografia Applicata al Soccorso (TAS), necessari per mappare i tratti già ispezionati. Al fianco dei Vigili del Fuoco operano anche i mezzi nautici e le moto d’acqua per il controllo del tratto di mare antistante, con il supporto del reparto aeronavale (ROAN) e delle unità cinofile della Guardia di Finanza.