Democrazia Deviata, la ricetta di Di Battista a Termoli contro l’astensionismo: ci vuole il quorum come ai referendum.

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Astensionismo e guerra in Ucraina. Sono i grandi temi affrontati nella serata di ieri nel Cinema Sant’ Antonio di Termoli. Protagonista assoluto della serata l’ ex parlamentare Alessandro Di Battista che ha presentato la sua ultima creazione letteraria: il libro Democrazia Deviata.

Gli altri protagonisti della serata il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano, il leader del Cantiere Civico Pino Ruta e il coordinatore regionale di Costruire Democrazia Andrea Montesanto in veste di coordinatore anche dell’ associazione Molise in Rete.

Quello di ieri sera non era nato come appuntamento per parlare di politica ma visti i protagonisti non si poteva ignorare questo argomento. In sala infatti c’ era anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco, da un po di tempo in polemica col suo partito di elezione.

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È toccato ad Andrea Montesanto presentare l’evento e spiegarci come mai nasce e quali sono anche i futuri obiettivi politici da perseguire

Per Massimo Romano l’ astensionismo è la peggiore assicurazione sulla vita della peggiore partitocrazia.

“Più che la separazione delle carriere dei magistrati- racconta Romano- oggi si deve parlare di quella tra chi ancora vuole onorare una idea e i venduti. Qui nessuno vuole tirare per la giacca nessuno, questo è un evento culturale e non politico. Ma solo con l’impegno politico diretto delle persone si può arginare il fenomeno dell’ astensionismo”.

Gli fa eco Pino Ruta che dichiara pubblicamente di aver apprezzato dalla prima all’ultima pagina il libro Democrazia Deviata soprattutto sulla parte che riguarda la crisi dell’occidente e sulla stampa asservita.

“Bisogna schierarsi- ha dichiarato Ruta- l’ignavia è il problema principale del sistema attuale. Non sono d’ accordo però sul tema dell’ astensionismo perché penso che parta anche dall’ inconsapevolezza dell’elettore”.

Poi è partito il fiume in piena di Di Battista.

Le presentazioni dei libri per lui sono un pretesto per diffondere le proprie idee. Lo fa anche attraverso le ospitate televisive dove viene trattato ancora come un leader politico.

Il suo tema centrale resta la geopolitica e in particolare la guerra tra Russia e Ucraina. Troppo spesso per aver detto quel che pensa viene scambiato per Putiniano. Ma semplicemente ci spiega che non è la Russia il vero nemico del sistema occidentale. Troppo spesso appare così perchè le fake news della stampa asservita, sempre secondo Di Battista, sono pronte a inventarsi incidenti e attacchi inesistenti pur di trovare un pretesto per far scatenare il terzo conflitto mondiale. Così come avvenne con la guerra del 15- 18 conosciuta come Grande Guerra o Prima Guerra Mondiale. Che trovò come scusa per esplodere l’uccisione dell’ arciduca D’ Austria.

In tutta questa ricostruzione non poteva però non ricordare i tempi del parlamento con i suoi record di espulsione dall’aula. E sull’ astensionismo propone di adeguare le elezioni ai referendum: nulle se non si raggiunge un quorum.

Tra una chiacchierata e l’ altra tra le domande del pubblico e un firmacopie ci dice: “Meloni è arrivata dov’è per l’intelligenza ma è anche una traditrice. Schlein non è della stessa caratura politica ma poi c’è di peggio con Laura Boldrini.

Ha sintetizzato tutto questo anche in questa intervista

In sala come abbiamo detto anche Andrea Greco. Che ringrazia pubblicamente Di Battista che è riuscito ad accendere i riflettori sul genocidio in Palestina quando tutti gli altri tacevano.

“Dai fiducia- ha detto Greco- a chi come me non crede più nella politica. Ormai come Movimento Cinque Stelle siamo diventati la succursale di campagna del partito Democratico. Dobbiamo avere fiducia nella politica vera e sana e di chi ce la fa.