De Palma-Lodi (FIom), fermiamo l’auto-distruzione dell’Industria dell’ automotive: 10 mila lavoratori e il Governo non investe

“Si è svolto un presidio di un migliaio di metaimeccaniche e metalmeccanlci da tutta Italia presso il Mimit per la crisi dell’automotive. Dal tavolo non è arrivata nessuna risposta concreta per i lavoratori con una riduzione del fondo automotive, da 8 a 1,6 miliardi in 5 anni,senza alcuna condizione nei finanziamenti pubblici per garantire l’occupazione in Italia.
E’ opportuno sottolineare che il tavolo, Istituito appena dopo l’insediamento dell’attuale Governo, aveva un obiettivo estremamente Importante e certamente non semplice, di addivenire ad un accordo tra Governo-Stellantis-Anfia-Regioni interessate e organizzazioni sindacali che definisse le condizioni affinché nel nostro Paese si tornasse a fare ricerca e sviluppo e di produrre più di un milione di veicoli e di salvaguardare l’occupazione anche nella componentistica. Mimit rivendica modifiche normative che da un punto di vista industriale e occupazionale non hanno avuto effetti positivi, anzi la situazione si aggrava sempre di più nella transizione. Questo tavolo ha finora disatteso l’obiettivo dichiarato del Governo, nonostante le continue sollecitazioni e ridile. del sindacati. Nel frattempo la situazione è peggiorata. Le produzioni di Stellantis sono ai minimi storici, poco meno del 60%del lavoratori sono in ammortizzatore sociale. Le aziende della componentistica, soprattuttoquelle monocommittenti verso Stellantis, sono in una situazione d emergenza. Sono circa 10.000 i lavoratori che stanno terminandogli ammortivatori sociali e a rischio licenziamento. Per questo centinaia di lavoratrici e lavoratori di Stellantis e di tutto il settore automotive erano presenti sotto al Ministero. La commissione europea ha modificato la normativa, orà sono necessarie le risposte un piano pluriennale sulla ricerca e produzione dl Stellantis. li gap tecnologico nel confronti dei concorrenti cinesi, ma anche nipponico e coreani rischia di allargarsi ulteriormente. Servono una nuova strategia di settore per definire la politica industriale nazionale ed europea e le risorse che ancora non sono state stanziate in Europa e In Italia. Per tutte queste ragioni è necessario che il tavolo automotive diventi un tavolo permanente a Palazzo Chigi. La Presidenza del Consiglio deve assumersi la responsabilità di guidare questo confronto per contrastare il reale pericolo di perdere un settore strategico per la nostra industria”. io dichiarano In una nota congiunto Michele De Palma, segretaria generale Fiom-Cgil e Somuele Lodi, segretario nazionale Fion,Cgil e responsabile settore mobilità


